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ANDO fotografo scalzo

120,00 €

Galleria dal repertorio di istantanee fotografiche analogiche anni Cinquanta di Ando Gilardi, digitalizzate direttamente dalle pellicole originali.

I file, ottenuti da scansione diretta dei negativi in bianconero 1950-1962, sono per la prima volta stampati in un’accurata edizione Fine Art, open edition,  a cura di Studio Fahrenheit (Milano) di stampe 20×30 cm.
Ogni stampa è prodotta su ordinazione entro 5 giorni lavorativi dall’ordine ed è certificata dall’expertise autenticato da Fototeca Gilardi con il timbro a secco della firma autografa dell’autore.

Dai reportage di Ando Gilardi, galleria delle istantanee più intense, prese durante i 12 anni nei quali ha seguito la vita di lavoratrici e lavoratori con le loro famiglie, da nord a sud Italia (allora abitava a Roma, cioè al centro), dal 1950 al 1962.

Amava ricordare quel periodo definendosi “fotografo scalzo” così come – spiegava – venivano chiamati i “medici scalzi” della Cina di Mao Tse Tung che con scarsa attrezzatura, giravano per le campagne a offrire le proprie cure e la propria empatia ai loro pazienti ammalati o feriti.

Anche Ando seguiva per le campagne e nelle fabbriche le lotte e soprattutto la vita quotidiana di braccianti e operai per il settimanale a rotocalco Lavoro. Egli ha raccontato con trasporto ed entusiasmo l’Italia del dopoguerra ritraendola con un’ottica che la immaginava proiettata in un futuro migliore: un Avvenire (con la A maiuscola) in splendida ascesa. Istantanee di una forza eccezionale. Vi si affacciano al lavoro anche donne e bambini: sorrisi per “seppellire” l’arroganza di un potere inesorabile e invadente.

Positivo e negativo

Un momento magico e irripetibile, uno sguardo insolito, sull’Italia della ricostruzione e dell’inizio del boom, da parte di un testimone contemporaneo colmo di slancio positivo. In seguito i fatti hanno smentito le speranze del Gilardi reporter che per molti anni ha lasciato riposare queste fotografie, prima che venissero nuovamente riportate alla luce ed esposte in diverse mostre: Memorie di un fotografo pentito (1993), Olive & Bulloni (2009 e 2012), Facce da Miracolo (2014), Ando Gilardi reporter (2019).

Di tutto il fondo fotografico, composto di pellicole negative bianconero nei formati 24×36, 6×7 o 6×6, è stato eseguito condizionamento e digitalizzazione a cura di Atelier per i Beni Fotografici di Daniela Giordi (TO), durata della campagna dal luglio 2016 all’ottobre 2017.

Questa prima serie digitale Fine Art, open edition, a cura di Studio Fahrenheit (MI), comprende 16 soggetti stampati su ordinazione entro 5 giorni lavorativi dall’ordine.

soggetti in galleria +info in archivio

L’insegna del fotografo a Palermo, tracciata con vernice a pennello sul muro di pietra, 1957
Braccianti del ferrarese dalle campagne, salutano con la falce la vittoria degli scioperi, 1954
Raccoglitrici di zucche a Qualiano, 1954
La stanza della maciara a San Costantino Albanese, scialli colorati appesi e assistente felino, sono pronti per i riti magici, 1957
Piccolo guadagno mille articoli, a Qualiano, negozio per la vendita e l’acquisto di merci nuove e usate, 1954
La bicicletta nuova a Crotone, Villaggio Montecatini, 1957
Vogliamo gli aumenti a Milano, le lavoratrici del Lanificio Madil Magnaghi in via Arrivabene 4, in sciopero, 1954
Sciopero alla Tallero a Milano,  gli operai protestano per migliorare le loro condizioni di lavoro, 1954
Operaio acrobatico a Firenze, manutenzione dei macchinari per la fusione alla Pignone, 1953
Dinamismo del brasatore a Firenze, operaio specializzato al lavoro in un reparto della fonderia Pignone, 1953
Lavoratori in attesa di ingaggio a Castelmezzano, i braccianti nella piazza del paese, 1957
Veduta di Melissa a Crotone, veduta panoramica della cittadina, arroccata sulla collina, 1954
Carpentieri edili località ignota (per ora), al lavoro per completare il ponteggio di legno, 1957
Partita di calcio ad Albano di Lucania, tra squadre giovanili veduta da dietro la porta sullo sfondo del paese, 1957
Acquaiolo bambino in bicicletta, a Crotone, Villaggio Montecatini, 1957
Bambino al lavoro a Roma, giovanissimo garzone in una bottega di ciclista, 1950

Stampa Fine Art, Studio Fahrenheit, Milano dimensioni 20×30 cm carta Museum Fibre Matt, 200 gr. montata su pass-partout bianco ghiaccio (tono freddo); stampa singola on-demand, file da scansione diretta del negativo originale 1950-1962.

In Fototeca Gilardi e in ANDO

Per approfondire la consistenza dell’intero fondo Ando Gilardi reporter seguire il link. Inoltre in ANDO il Catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi, nella parte dedicata alle OPERE nella fascia temporale 1950-1970 (viola) si trovano tantissimi Reportage per Lavoro, con immagini e articoli.

Peso 0,18 kg
Dimensioni 20 × 30 × 0,7 cm
Soggetto

L'insegna del fotografo, Braccianti del ferrarese, Raccoglitrici di zucche, La stanza della maciara, Piccolo guadagno, La Bicicletta nuova, Vogliamo gli aumenti, Sciopero alla Tallero, Operaio acrobatico, Dinamismo del brasatore, Lavoratori in attesa, Veduta di Melissa, Carpentieri edili, Partita di calcio, Acquaiolo bambino, Bambino al lavoro

Stampa

Fine Art, carta MediaJet Museum fibre matt gr200

Finitura

margine largo uso passpartout, senza cornice

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