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La quarantena, i vecchi e le ombre del Terzo millennio

Nonna e nipote, Fotografia di Ando Gilardi, Roma 1955 elaborazione ©Fototeca Gilardi

Dopo poco più di un mese di “quarantena da Coronavirus”, le ombre della società del Terzo millennio emergono prepotenti e si allungano sulle nostre coscienze. C’è chi annaspa, chi cerca di distogliere lo sguardo, chi si racconta istericamente che tutto tornerà come prima, chi cerca ferocemente capri espiatori.
L’unico modo saggio di affrontare queste ombre sarebbe di osservarci serenamente allo specchio.
Ci siamo accorti che il darwinismo sociale – la cinica risposta ad ogni problema degli ultimi decenni – presenta il conto quando Leggi tutto »La quarantena, i vecchi e le ombre del Terzo millennio

Il mestiere dello snob

ritratto alla moda e locandina teatrale - elaborazione ©Fototeca Gilardi

Il nostro mondo è diventato terribilmente snob.
Esclusione ed esclusiva sono le nuove parole d’ordine per chiunque voglia venderti qualcosa.
Tutti tesi a creare una piccola bolla protettiva in cui racchiudersi con altri pochi eletti, peggio va la nostra vita più sentiamo di dover snobbare chi ha aspetto, idee e abitudini differenti, per sentirci superiori, privilegiati e in vetta.
Ma se per essere davvero snob (e costruirci una carriera) devi avereLeggi tutto »Il mestiere dello snob

A Carnevale ogni scherzo … valeva

Carnevale tradizionale in Valle D'Aosta, foto Elena Piccini 2000 ©Fototeca Gilardi

Ricordate i vecchi scherzi di Carnevale?
Quelle sciocche burle innocenti di una volta che ti mettevano un po’ in ridicolo (solo un po’, senza cattiveria), quelle che toccavano a tutti, nessuno escluso.
Un tempo a Carnevale, prima o poi capitava a chiunque di sedersi sullo stupido cuscino dei peti o, alla prima risata, ci si prendeva una manciata di coriandoli in bocca; nonostante il freddo qualche buontempone aveva l’idea di schizzarti con Leggi tutto »A Carnevale ogni scherzo … valeva

L’importanza di essere “fuori”

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Vi siete mai sentiti dare dei “pecoroni”?
Non sempre esplicitamente, ma a me è successo alcune volte. È uno degli insulti che più mi colpisce perché reca con sé l’accusa di seguire la massa, di non saper pensare con la propria testa e, si sa che noi umani vorremmo sentirci sempre unici e originali.
Essere paragonati ad animali che, alla vista di un angolo, vi si dirigono seguendo il primo del gruppo e si addossano gli uni agli altri a testa bassa, non è proprio confortante.
Eppure forse questa è l’immagine che più di tutte descrive il comportamento di un gruppo umano, istintivamente piramidale. Non per niente laLeggi tutto »L’importanza di essere “fuori”