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Shoah

La Gioconda di Lvov

La Gioconda di Lvov Immagini spontanee e testi relativi ai fatti dello sterminio. A cura di Ando Gilardi, Patrizia Piccini

Immagini spontanee e testi relativi ai fatti dello sterminio. Era il 1995 e nell’ambito delle celebrazioni del 50° anniversario della liberazione dopo la resistenza al nazi-fascismo, l’Istituto Storico della Resistenza in Valle d’Aosta e l’Associazione Nazionale ex-deportati, ci avevano commissionato una mostra che trattasse dell’oscuro episodio storico definito a seconda dell’autore della comunicazione con diversi eufemismi: Olocausto, Shoah o con il nome in codice “Soluzione Finale“. Ando Gilardi, quando è stato il momento di scegliere il titolo non ha fatto sconti definendo Leggi tutto »La Gioconda di Lvov

Amici di Ando – madonna bambino a

Outrage à Christo a Babij Yar ©Ando Gilardi/Fototeca Gilardi

Fil rouge delle riflessioni che Ando Gilardi nel lontano 2007, inviava ai suoi ‘Amici’ è il ricordo della Shoah in tutti i modi possibili soprattutto surreali e fuori dagli schemi di sterile compianto, ecco l’ennesimo esempio, la parola ad Ando:

«Ottobre 5, 2007
Cari Amici, è un sentiero lungo comincia a Acqui Terme dove un gallerista che è anche un amico apre una nuova enorme galleria dove c’era un’officina di trattori e apre con una mostra dei disegni di Christo che io ho conosciuto a Roma 50 anni fa dove aveva impaccatoLeggi tutto »Amici di Ando – madonna bambino a

La clava e la madonnina pop

Anna Frank

Come ignorare che il volto di una bambina,  che da mezzo secolo rappresenta lo straziante simbolo dello sterminio nazista, sia finito su tutti i giornali per l’ennesimo episodio di antisemitismo da stadio?
Disgusta parlarne in questi termini.
Pare che da qualche anno le due squadre di calcio della Capitale facciano a gara nell’insultare gli avversari dando loro, tra le altre cose, degli ebrei. Una cosa senza senso per Leggi tutto »La clava e la madonnina pop

Giorno della Memoria

elaborazione  © Fototeca Gilardi

A volte ripugna ricordare. Ma ricordare è necessario.
È necessario per non incorrere in antichi errori, per riconoscere i primi “segnali” del riproporsi di antichi drammi.
La vita umana è troppo breve e la sua natura inesorabilmente egoista per scampare al ciclico orrore di guerre e genocidi perpetrati in nome di qualcosa di “sacro”. Ma niente è più sacro della vita umana, qualsiasi vita umana.
Quindi è urgente, mentreLeggi tutto »Giorno della Memoria

Triangolo rosso

Ando Gilardi - Triangolo rosso

Un triangolo di colore rosso era il contrassegno che utilizzavano i nazisti per distinguere tra i prigionieri dei lager, i “politici”; in rari casi al centro del triangolo campeggiava una “P”.  A differenza della stella gialla che gli ebrei dovevano portare per legge dovunque, il triangolo era obbligatorio solo nei campi ed esisteva in diversi colori per distinguere i diversi tipi di internati . Triangolo rosso oggi è la testata della rivista della Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti (ANED)Leggi tutto »Triangolo rosso

Una sgradita didascalia

(una foto al giorno leva l’ignoranza di torno) a cura di Lost Dream Editions

«Yad Vashem,», si legge nel sito ufficiale, « l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah, è stato istituito nel 1953 con un atto del Parlamento Israeliano. Ha il compito di documentare e tramandare la storia del popolo ebraico durante la Shoah, preservando la memoria di ognuna delle sei milioni di vittime per mezzo dei suoi archivi, della biblioteca, della Scuola e dei musei. Ha inoltre il compito di ricordare i Giusti fra le Nazioni, che rischiarono le loro vite per aiutare gli ebrei durante la Shoah».
Fra le tante fotografie che ricordano i volti dei «sommersi», come Primo Levi ha chiamato le vittime della più incredibile vergogna del secolo scorso, e le poche dei “Giusti”, le persone che a rischio della propria vita hanno Leggi tutto »Una sgradita didascalia

A5405. Nedo Fiano

A5405 era la matricola di prigioniero ad Auschwitz di Nedo Fiano. Un numero che Fiano porta ancora oggi sul braccio. In occasione della Giornata della Memoria 2012, la Provincia di Milano, presenta un nuovo video della collana Gente di Milano dedicato a Nedo Fiano (1925), ebreo, sopravvissuto alla deportazione nel campo di sterminio di Auschwitz, oggi uno dei più attivi testimoni dell’esperienza dell’Olocausto.

A5405. Nedo Fiano
di Aurelio Citelli

giovedì 2 febbraio, ore 21 Sala Merini (Spazio Oberdan)

via Vittorio Veneto, 2 – Milano

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Info: Provincia di Milano – Medialogo 02 77402807  a.citelli@provincia.milano.it

Attraverso il racconto di Fiano, fotografie di repertorio della sua famiglia e la ripresa di momenti di testimonianza nelle scuole, il video rievoca la vicenda di Nedo, dalla discriminazione delle leggi razziali del 1938 alla deportazione ad Auschwitz, dalla liberazione Leggi tutto »A5405. Nedo Fiano