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Il banco è mobile (qual piuma al vento …)

Alunni ai banchi di scuola. Fotografia di Ando Gilardi, Melissa  1954 - ©FototecaGilardi

Lo spazio della didattica è sempre stato un fattore fondamentale dell’insegnamento: la grandezza delle aule, la scelta di fare lezione in ambiente chiuso o aperto, l’uso della lavagna, la forma e la disposizione dei banchi, la posizione della cattedra cambiano totalmente le relazioni tra studenti, e tra studenti ed educatori, oltre a favorire differenti tipologie di apprendimento.
La classe/aula nasce come uno spazio chiuso costruito intorno ad una rigida relazione traLeggi tutto »Il banco è mobile (qual piuma al vento …)

Slow school

bambini e bambine al balcone di scuola. Fotografia di Ando Gilardi, Roma circa 1952 ©Fototeca Gilardi

Ora abbiamo la certezza che le scuole non riapriranno molto presto.
È partita in molte case la riorganizzazione degli spazi familiari, in attesa che il contagio da Covid-19 si arresti grazie alla riduzione dei contatti. Probabilmente l’ultimo trimestre dell’a.a. 2020 si svolgerà “a distanza”: i siti istituzionali delle varie scuole hanno caricato on-line i compiti e hanno messo a disposizione degli studenti più grandi, lezioni videoregistrate o Leggi tutto »Slow school

Se il grembiule ha classe …

scuola elementare, classe esemplare inizio 1900, elaborazione ©Fototeca Gilardi

Poiché da qualche tempo è d’obbligo parlare di stereotipi e cliché, vogliamo anticipare l’ormai imminente polemica d’inizio anno scolastico su grembiule “sì”/ grembiule “no” giusto per allinearci al clima generale e dare occasione a tutti di esercitare l’ormai imprescindibile istinto manicheo.
Mentre un tempo il famoso grembiulino scolastico non era altro che un semplice ”abito da lavoro”, una replica di quello che ogni bambino o bambina indossava in casa per non sporcare troppo i vestiti quando le lavatrici erano ancora di là da venire, ecco che con il passare dei decenni è diventato via via unLeggi tutto »Se il grembiule ha classe …

Tutti a scuola! Maestri, mentori, precettori

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Gli anni della scuola ci restano dentro come una piccola isola.
Per alcuni addirittura rappresentano il periodo più bello (o il più brutto) della propria vita, ma per tutti senza distinzioni il ricordo di alcuni maestri resta indelebilmente stampato nella memoria.
Si può trattare del maestro che per primo ci ha teso la mano quando tutti ci voltavano le spalle o magari del professore che ha compreso le nostre ombre, o quello dalla personalità così originale, dalla cultura così vasta, dallo sguardo così acuto da aver segnato una svolta nella nostra esistenza.
Incontrare buoni o pessimi maestri cambia in modo profondo la nostra esistenza, fa di noi persone migliori o peggiori, e questo i grandi personaggi del passato lo sapevano bene, tanto daLeggi tutto »Tutti a scuola! Maestri, mentori, precettori

Tutti a scuola!

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Eccoci pronti per ricominciare l’anno scolastico. Tutti. Genitori e insegnanti, nonni e bambini.
Come è sempre successo, c’è chi rimpiange le vacanze estive, chi maledice la pioggia che fa già capolino qui e là, chi invece assapora il profumo dei libri nuovi, che forse presto scomparirà insieme ai testi cartacei ormai soppiantati da quelli digitali. C’è chi inizia la scuola materna con il suo grembiulino a quadretti e la lacrimuccia in tasca, chiLeggi tutto »Tutti a scuola!

Rifacciamo Italia e italiani

La figura del maestro, storicamente, inizia ad acquistare rilevanza in Italia dopo l’Unità, con la creazione della scuola dell’obbligo e con la volontà politica di diffondere una lingua nazionale e di combattere l’analfabetismo endemico.
Se fino al XVIII secolo l’insegnante (a quei tempi privato) era sovente un religioso al servizio dei ricchi rampolli della classe dirigente, alla fine dell’Ottocento si delinea la figura del maestro elementare (e della “maestrina”) come elemento di raccordo tra le élite e la massa popolare.Leggi tutto »Rifacciamo Italia e italiani

Mandolino? no tu no.

Il 26 giugno scorso è  stata presentata una interrogazione parlamentare da Antonio Cuomo del Pd,  in cui viene richiesto al Ministro dell’Istruzione di inserire anche il mandolino tra gli strumenti insegnati nelle scuole medie a indirizzo musicale. In effetti allo stato attuale, lo stumento non è presente nella programmazione delle lezioni di musica dei corsi a indirizzo musicale delle scuole medie. Il motivo di questa lacuna è ignoto, nonostante le molte richieste ricevute negli anni di poter accedere all’insegnamento del mandolino e nonostante l’importanza e il grande valore storico che ha questo piccolo strumento. La notizia ha fatto un po’ di clamore e provocatoLeggi tutto »Mandolino? no tu no.