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Risorgimento Revisione #7

Lapide a Fenestrelle

…settima e ultima puntata di riflessioni a proposito di revisionismo del Risorgimento…

È famosa la scritta all’ingresso dei lager nazisti «il lavoro rende liberi»: ha l’epigone in un lager del regno piemontese. I militari borbonici, che rifiutarono di prestare giuramento al nuovo sovrano Vittorio Emanuele II, vennero rinchiusi in presidi militari del settentrione italiano, quali Alessandria, San Maurizio Canavese e Fenestrelle, considerati dai revisionisti veri e propri campi di concentramento. Leggi tutto »Risorgimento Revisione #7

Risorgimento Revisione #6

Brigante fotografato come trofeo

…sesta e penultima puntata di riflessioni a proposito di revisionismo del Risorgimento… continuando il discorso iniziato dalla mia “fu” bacheca Fototeca Gilardi su Facebook …   Seguitemi se volete. (in barba a FB che mi ha sospeso)

«I militari solitamente così avari di immagini, rivelano un’improvvisa prodigalità fotografica durante la repressione del brigantaggio, negli anni successivi all’incontro di Teano. Ecco che d’un tratto l’impassibilità distante e oggettuale, la veduta silente, sono messe da parte, e i cadaveri prima nascosti vengono ostentati.Leggi tutto »Risorgimento Revisione #6

Risorgimento Revisione #4

Briganti per difendere il Mezzogiorno

…segue dalla puntata precedente:  un altro argomento a favore del revisionismo del Risorgimento…

La repressione del brigantaggio, ottenuta con successo (e con molta difficoltà) in cinque anni dal primo governo unitario, viene aspramente criticata dai revisionisti a causa della violenza con cui il Regio Esercito italiano, applicava sommarie condanne a morte senza processo o con sbrigative sentenze emesse sul… campo dai tribunali militari, il più delle volte giustiziando anche coloro che venivano solamente sospettati di connivenze o adesioni alle bande brigantesche. Nel maggio 2010, durante la trasmissione Porta a Porta, Anita Garibaldi, pronipote del condottiero, sostenne che suo nonno Ricciotti, deluso dagli eventi risorgimentali e indignato dallo sfruttamento del Meridione, sarebbe sceso nel sud per combattere a fianco dei briganti. Sebbene si tratti di un’opinione singolare, Anita ha dichiarato di possedere documentazioni di quanto affermato.
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Risorgimento Revisione #3

Contadini del Sud ritornano dai campi

Il 20 novembre 1861, in una interpellanza al Parlamento Italiano, così si esprimeva il deputato di Casoria, Francesco Proto Carafa, Duca di Maddaloni: «Intere famiglie veggonsi accattar l’elemosina; diminuito, anzi annullato il commercio; serrati i privati opifici. E frattanto tutto si fa venir dal Piemonte, persino le cassette… della posta, la carta per gli uffici e per le pubbliche amministrazioni. Non vi ha faccenda nella quale un onest’uomo possa buscarsi alcun ducato che non si chiami un piemontese a sbrigarla. A’ mercanti del Piemonte si danno le forniture più lucrose: burocrati di Piemonte occupano tutti i pubblici uffizi, gente spesso ben più corrotta degli antichi burocrati napoletani. Leggi tutto »Risorgimento Revisione #3

Risorgimento Revisione #2

Calatafimi

La battaglia di Calatafimi, che ne resta tuttavia la battaglia principale, secondo i revisionisti fu solamente una farsa. Il generale borbonico Francesco Landi, nonostante la netta superiorità numerica del suo esercito, ritirò le proprie truppe dal campo di battaglia, permettendo ai Mille di poter avanzare senza troppi… disagi a Palermo. Accusato di tradimento, fu destituito e confinato ad Ischia per ordine di Francesco II. L’anno seguente (marzo 1861), Landi si recò al Banco di Santo Spirito di Napoli per riscuotere una somma di 14000 ducati. Il banco rifiutò di concedere il credito, poiché non vi era il nome del correntista e sorsero dubbi sulla sua autenticità. Per evitare problemi con la legge, Landi confessò di aver ricevuto l’assegno da Garibaldi.

SCHEDA UFFICIALE BATTAGLIA – Data: 15 maggio 1860 Luogo: Calatafimi, Sicilia. Esito: Inconclusiva. Schieramenti: Corpo dei Mille – Regno delle Due Sicilie. Comandanti: Giuseppe Garibaldi – Ferdinando Lanza. Effettivi GARIBALDINI circa 1.500  BORBONICI circa 3.000 – Perdite: 33 morti e 174 feriti garibaldini; 35 morti e 118 feriti borboniciLeggi tutto »Risorgimento Revisione #2

Risorgimento Revisione #1

CARICATURA ALLEGORICA UNITÀ D'ITALIA

Il tema è stato riproposto, meglio imposto, nella trasmissione TV “Vieni via con me“, e probabilmente senza rendersi conto, dallo scrittore Roberto Saviano, e certamente senza rendersi conto a loro volta, dieci milioni di persone sono state coinvolte. Il tema è quello della storiografia revisionista del Risorgimento, che rivaluta negativamente, i personaggi chiave dell’unità nazionale, in particolare Camillo Benso di Cavour, Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II di Savoia, sostenendo che il Risorgimento è stato una vera e propria opera di colonizzazione del Mezzogiorno, seguita da una politica di conquista centralizzatrice, a causa della quale il Sud italiano è caduto in uno stato d’arretratezza tuttora manifesto. Per definire la politica accentratice del nuovo Stato unitario dei Savoia è stato coniato il termine “piemontesizzazione”….. BIBLIOGRAFIA – sull’argomento le opere sono numerosissime e quasi sempre di ottima qualità.Leggi tutto »Risorgimento Revisione #1