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Il dado, lo specchio e il gadget

Figurine della collezione Liebig - elaborazione ©Fototeca Gilardi

Sembra quanto meno anomalo, ma il dado da brodo, la moderna tecnica per produrre gli specchi e il sistematico utilizzo pubblicitario dei gadget, nascono dalla stessa mente, quella di un celeberrimo chimico tedesco: il barone Justus Von Liebig (18031873) svogliato studente di materie classiche, ma appassionato esperto di chimica, biologia e agraria.
Risale al 1835 l’idea di Liebig di rivestire d’argento uno dei due lati di Leggi tutto »Il dado, lo specchio e il gadget

Il funerale dell’ironia

17_41_06_settembre_17_BLG_©FototecaGilardi

Intorno al 1880 sui periodici inglesi apparve una pubblicità che molti avrebbero definito blasfema: Papa Leone XIII raffigurato con un’espressione gaudente e, in mano, una tazza di brodo fumante benedice una gigantesca acquasantiera piena di estratto di carne Bovril, sotto lo slogan “Two Infallibles Powers”: “Due infallibili poteri”. Chiara l’allusione al dogma dell’infallibilità papale proclamato solo un decennio prima da Pio IX, dogma che avrà divertito molto gli anglicani e che si prestava perfettamente, nella sua ingenuità e supponenza, a questo scopo.
Forse è solo ad una certa distanza temporale che possiamo cogliere la comicità di certi messaggi e apprezzarne l’ironia o il sarcasmo, per questo era tristemente prevedibile la sollevazione di scudi di chi, di fronte alla nuova pubblicità del Buondì Motta, sta ancora Leggi tutto »Il funerale dell’ironia

Mi vendo!

Tempestata dagli annunci digitali scelti dai motori di ricerca in base a quello che (credono) siano i miei gusti, inizio a rimpiangere la vecchia stampa dove era possibile trovare di tutto e annerire i denti alle modelle attribuendo parole scurrili agli attori svenevoli dei cioccolatini.
Certo la pubblicità è sempre esistita, ma nell’antichità c’era solo il pericolo di udire qualche banditore che girava per la città a gridare proclami e ad annunciare l’arrivo dei mercanti nei porti o nelle piazze. Si trattava soprattutto di un importante servizio di informazione per gli abitanti.
Bisogna dire però che le insegne dei negozi  e delle attività commerciali esistevano già nell’Antica Roma e si sa cheLeggi tutto »Mi vendo!

È nato prima l’uomo o la “donnina”?

Certamente non sarà la pubblicità a cambiare la visione sociale della donna, ma piuttosto saranno i costumi a cambiare la pubblicità.
Volgendo lo sguardo al passato però, è piuttosto sconfortante notare la continuità di prospettiva nel dipingere la donna con degli stereotipi mai cambiati negli ultimi due secoli, come notava di recente la presidentessa della Camera Laura Boldrini, suscitando polemiche a non finire.
Osservando le locandine storiche, soprattutto quando il target al quale si rivolgono è maschile, l’immagine più ricorrente  (allora come ora) è quella Leggi tutto »È nato prima l’uomo o la “donnina”?

Dente perdente

Nonostante l’igiene orale possa sembrare una moderna conquista, pare che già i primitivi usassero la sabbia per tenere puliti i denti, comunque più sani dei nostri perché al riparo dall’attacco di zuccheri e sostanze raffinate. Da sempre l’uomo ha applicato qualche tipo di igiene orale, tanto che si può trovare una traccia dei primi dentifrici e “spazzolini” (e persino delle prime cure odontoiatriche) già milleni prima di Cristo.Leggi tutto »Dente perdente

Ingenuità

Tavernello Gesù

A proposito del saggio di Pasolini di cui prima dicevo: ho scritto anni fa un testo sulla pubblicità come ultima risorsa che ci resta per dare oggi un senso, una utilità sociale, all’Arte antica.Leggi tutto »Ingenuità