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Ovidio

Pane dei Morti

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Il 2 novembre è il giorno che la Chiesa Cattolica dedica al culto dei morti. È tradizione che, almeno in questa giornata, si visitino i propri defunti nei cimiteri e si portino loro fiori. La tradizione di preparare cibi particolari in occasione di questa giornata, ci parla di tracce antiche e pagane che stanno all’origine del culto. Nell’antica Roma, come racconta il poeta Ovidio nei Fasti, i defunti venivano ricordati con i Feralia, feste pubbliche che Leggi tutto »Pane dei Morti

Il guardiano della soglia

Una delle prime divinità dell’Antica Roma, Giano viene presentato da Virgilio, nell’Eneide, come una figura sacra preesistente a Saturno e Giove, mentre Ovidio indica la sua dimora sul colle del Gianicolo, che in latino significa appunto “luogo abitato da Giano”. Da qui il dio avrebbe regnato sui primitivi abitanti del Lazio insegnando loro le arti della navigazione, della coltivazione della terra e il rispetto della legge.
Nella sua riforma del calendario romano, Numa Pompilio dedicò al dio Giano il primo mese successivo al solstizio d’inverno, Gennaio, che con la riforma giuliana del 46 a.C. passò ad inaugurare il nuovo anno, come dettavano le specifiche funzioni dell’antica divinità agreste preposta all’inizio di tutte le cose.
Come dio protettore del passaggio e degli inizi, delle partenze e dei ritorni, veniva invocato e celebrato dagli antichi romani per la semina e le attività agricole, per gli affari pubblici e i commerci privati. Ogni preghiera iniziava con un’invocazione al dio Giano. Tutti gli incroci delle strade erano sacri a Giano e lì si offrivano al dio sacrifici e tavolette votive.Leggi tutto »Il guardiano della soglia