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Lavoro

Mesi figurati

calendario didattico e allegorico nella storia , elaborazione ©Fototeca Gilardi

La percezione del tempo è forse uno dei fattori che più ci distingue dai nostri avi. Indubbiamente il ritmo delle nostre vite sembra immensamente accelerato rispetto a quello dei nostri bisnonni, accelerato e ritmato in modo regolare e sempre costante, come un battito cardiaco: ogni giorno è uguale all’altro; ogni giorno, ogni mese, ogni settimana svolgiamo le nostre attività per lo stesso numero di ore, nello stesso luogo, con gli stessi strumenti e mezzi, facendo Leggi tutto »Mesi figurati

Se il grembiule ha classe …

scuola elementare, classe esemplare inizio 1900, elaborazione ©Fototeca Gilardi

Poiché da qualche tempo è d’obbligo parlare di stereotipi e cliché, vogliamo anticipare l’ormai imminente polemica d’inizio anno scolastico su grembiule “sì”/ grembiule “no” giusto per allinearci al clima generale e dare occasione a tutti di esercitare l’ormai imprescindibile istinto manicheo.
Mentre un tempo il famoso grembiulino scolastico non era altro che un semplice ”abito da lavoro”, una replica di quello che ogni bambino o bambina indossava in casa per non sporcare troppo i vestiti quando le lavatrici erano ancora di là da venire, ecco che con il passare dei decenni è diventato via via unLeggi tutto »Se il grembiule ha classe …

Il tempo del lavoro, il tempo del riposo, il tempo del piacere

stampe che raffigurano i mesi nel XVI secolo, elaborazione ©Fototeca Gilardi

Il tempo del lavoro e quello del non-lavoro continuano a rubarsi spazio nel corso della storia.
E oggi che il lavoro scarseggia, paradossalmente è proprio il tempo del lavoro che occupa tutto, senza lasciarci altro che qualche ora notturna per attività che alla fine si riducono spesso ad un semplice oziare davanti ad uno schermo o, nella migliore delle ipotesi, a bere in un locale o fare sport in un ambiente chiuso, sempre che possediamo un reddito che ce lo permetta.
Per avere una cognizione di quanto il tempo della nostra vita si possa utilizzare in modo diverso da quello a cuiLeggi tutto »Il tempo del lavoro, il tempo del riposo, il tempo del piacere

Economia domestica 2.0

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Ogni giorno, dai luoghi più impensati, arrivano annunci sugli ambiti che la politica e la cultura ritengono di dover riservare alle donne del futuro: cucina e camera da letto. Ambiti, che a ben vedere sembrano esattamente gli stessi che la società ha sempre riservato alle donne fin dall’antichità.
La sottile insofferenza al “femminismo” si sta trasformando in una sconcertante acquiescenza a essere docilmente ricondotte nella solita “gabbia” che ci ha ospitate per secoli.
Ebbene, diamo uno sguardo da vicino a questa gabbia. Per farlo èLeggi tutto »Economia domestica 2.0

Piccoli mestieri perduti

La disoccupazione continua a preoccupare tutta l’Europa e le nuove professioni non riescono ad assorbire tutte le competenze sul mercato. Ormai siamo di fronte a una dura realtà: il lavoro del XXI secolo sembra non aver bisogno del “fattore umano” e molti politici pensano di svincolare il reddito dall’attività lavorativa, come se il lavoro fosse per l’uomo, esclusivamente una fonte di sostentamento economico.
In attesa di fare un elenco dei mestieri che spariranno (e che nasceranno) nei prossimi 10 anni vediamo alcune delle attività che scomparvero nel corso del XX secolo, con lo sviluppo dell’automazione, del consumismo e della burocrazia.
Si trattò soprattutto di mestieri “poveri”, figli di un mondo in cui gli oggetti quotidiani si usavano e si riparavano finché era possibile, per poi essere riadattati per altri usi.Leggi tutto »Piccoli mestieri perduti

Chissenefrega dell’emigrante

Non è passato che un secolo dall’ultima emigrazione in massa di italiani e già ci risiamo.
Nell’ultimo biennio la popolazione italiana che si è stabilita all’estero è salita del 30% (pare che in realtà questa cifra sia da moltiplicare per tre volte) e, come un tempo, si tratta di individui tra i 20 e i 40 anni (in realtà nel 1880 si partiva per cercare un lavoro già a 16 anni).
Parecchio più alta di una volta è la percentuale di donne sul totale grazie a fondamentali conquiste di genere, ma l’unica vera novità è la destinazione: ora tra le mete preferite c’è ancheLeggi tutto »Chissenefrega dell’emigrante