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Giuseppe Garibaldi

Per la barba di Merlino!

Finalmente l’uomo “barbuto” è tornato in auge!
Dopo un decennio di depilazioni maschili indiscriminate, il mondo della moda si accorge improvvisamente del fatto che le donne sono più attratte dagli uomini con la barba .
Eppure già nell’antica Grecia, la barba folta era apprezzata e veniva considerata anche segno di saggezza. Basta pensare ai busti degli antichi filosofi, tutti rigorosamente barbuti. D’altronde il prototipo della mascolinità era il grande Zeus, sul cui volto prosperava una gran barba riccia, spesso accostata ad una capigliatura leonina.
Alessandro Magno invece aveva imposto ai suoi soldati di radersi il viso completamente, perché riteneva che i nemici avrebbero potutoLeggi tutto »Per la barba di Merlino!

La Storia siamo noi

Scelte dal nostro archivio

Per la trasmissione “La Storia Siamo Noi” presentato da Giovanni Minoli, programma di Piero N. Corsini, Massimiliano De Santis, Daniela Ghezzi, Marco Melech, Gabriella Oberti, Stefano Rizzelli “17 marzo 1861 Nascita di uno stato” , trasmesso su Rai Educational il 21 marzo 2011Leggi tutto »La Storia siamo noi

Risorgimento Revisione #4

Briganti per difendere il Mezzogiorno

…segue dalla puntata precedente:  un altro argomento a favore del revisionismo del Risorgimento…

La repressione del brigantaggio, ottenuta con successo (e con molta difficoltà) in cinque anni dal primo governo unitario, viene aspramente criticata dai revisionisti a causa della violenza con cui il Regio Esercito italiano, applicava sommarie condanne a morte senza processo o con sbrigative sentenze emesse sul… campo dai tribunali militari, il più delle volte giustiziando anche coloro che venivano solamente sospettati di connivenze o adesioni alle bande brigantesche. Nel maggio 2010, durante la trasmissione Porta a Porta, Anita Garibaldi, pronipote del condottiero, sostenne che suo nonno Ricciotti, deluso dagli eventi risorgimentali e indignato dallo sfruttamento del Meridione, sarebbe sceso nel sud per combattere a fianco dei briganti. Sebbene si tratti di un’opinione singolare, Anita ha dichiarato di possedere documentazioni di quanto affermato.
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Risorgimento Revisione #2

Calatafimi

La battaglia di Calatafimi, che ne resta tuttavia la battaglia principale, secondo i revisionisti fu solamente una farsa. Il generale borbonico Francesco Landi, nonostante la netta superiorità numerica del suo esercito, ritirò le proprie truppe dal campo di battaglia, permettendo ai Mille di poter avanzare senza troppi… disagi a Palermo. Accusato di tradimento, fu destituito e confinato ad Ischia per ordine di Francesco II. L’anno seguente (marzo 1861), Landi si recò al Banco di Santo Spirito di Napoli per riscuotere una somma di 14000 ducati. Il banco rifiutò di concedere il credito, poiché non vi era il nome del correntista e sorsero dubbi sulla sua autenticità. Per evitare problemi con la legge, Landi confessò di aver ricevuto l’assegno da Garibaldi.

SCHEDA UFFICIALE BATTAGLIA – Data: 15 maggio 1860 Luogo: Calatafimi, Sicilia. Esito: Inconclusiva. Schieramenti: Corpo dei Mille – Regno delle Due Sicilie. Comandanti: Giuseppe Garibaldi – Ferdinando Lanza. Effettivi GARIBALDINI circa 1.500  BORBONICI circa 3.000 – Perdite: 33 morti e 174 feriti garibaldini; 35 morti e 118 feriti borboniciLeggi tutto »Risorgimento Revisione #2