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Giano

Il guardiano della soglia

Una delle prime divinità dell’Antica Roma, Giano viene presentato da Virgilio, nell’Eneide, come una figura sacra preesistente a Saturno e Giove, mentre Ovidio indica la sua dimora sul colle del Gianicolo, che in latino significa appunto “luogo abitato da Giano”. Da qui il dio avrebbe regnato sui primitivi abitanti del Lazio insegnando loro le arti della navigazione, della coltivazione della terra e il rispetto della legge.
Nella sua riforma del calendario romano, Numa Pompilio dedicò al dio Giano il primo mese successivo al solstizio d’inverno, Gennaio, che con la riforma giuliana del 46 a.C. passò ad inaugurare il nuovo anno, come dettavano le specifiche funzioni dell’antica divinità agreste preposta all’inizio di tutte le cose.
Come dio protettore del passaggio e degli inizi, delle partenze e dei ritorni, veniva invocato e celebrato dagli antichi romani per la semina e le attività agricole, per gli affari pubblici e i commerci privati. Ogni preghiera iniziava con un’invocazione al dio Giano. Tutti gli incroci delle strade erano sacri a Giano e lì si offrivano al dio sacrifici e tavolette votive.Leggi tutto »Il guardiano della soglia

Il vecchio, il bambino e la dea della luce

Si sa che Babbo Natale è solo l’ultimo di una lunga serie di portatori di doni natalizi.
Fino a pochi decenni fa in molte case italiane non si sapeva neppure cosa fosse Babbo Natale e si aspettava l’arrivo di Gesù Bambino, mescolando la nascita sacra con l’arrivo dei regali per tutti i bimbi buoni.

La tradizione di un Gesù bambino (Christkind) matura in ambito protestante e precisamente dal rifiuto di  Martin Lutero di venerare i santi cattolici,  compreso San Nicola che il 6 dicembre portava doni anche ai bambini tedeschi. Lutero impose il giorno di Natale per i doni e sostituì il santo con il Christkind.
Anche in epoca medievale alcuni bambini attendevano Gesù, ma un Gesù adultoLeggi tutto »Il vecchio, il bambino e la dea della luce