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Cento anni sono pochi

Caricatura del bloomerismo, termine derivato dalla diffusione delle idee femmiste di Amelia Jenks Bloomer - elaborazione ©Fototeca Gilardi

Un secolo sembra davvero un sacco di tempo, ma in effetti non lo è.
Cento anni possono essere semplicemente la vita di un uomo longevo.
Significa ad esempio nascere nell’anno dell’invenzione della prima motocicletta (1869) e morire quando l’uomo mette piede sulla luna (1969), o vedere la luce insieme alla prima radio (1891) e lasciare questo mondo scambiando dati in pochi millisecondi attraverso il web (1991).
Il 1918 è dietro l’angolo e, solo un passo prima nel 1818, nascevano Karl Marx ed Emily Bronte e veniva scritto “Frankenstein”.
Due secoli fa nasceva anche Amelia Bloomer la donna che, Leggi tutto »Cento anni sono pochi

La fabbrica delle mogli

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Nuova toppata del servizio pubblico: alla voce stereotipi.
Secondo alcuni autori RAI (ex autori, ormai) ecco quale sarebbe la percezione popolare maschile sulle donne “slave”che (si insinua) verrebbero preferite alle italiane per i seguenti motivi:
1 – Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo
2 – Sono sempre sexy. Niente tute ne’ pigiamoni
3 – Perdonano il tradimento
4 – Sono disposte a far comandare il loro uomo
5 – Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa
6 – Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio

Come già successo per altre bieche uscite, purtroppo sempre più frequenti e spudorate, anche in questo caso l’indignazione popolare ha dato la misura di quanto una certa mentalità non sia poi così radicata o pronamente accettata. E a dirla tutta, queste “verità” altro non sarebbero cheLeggi tutto »La fabbrica delle mogli

L’infinita fatica di essere donne

Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società.
Così Rita Levi Montalcini definì la posizione della donna nella storia, dal suo punto d’osservazione privilegiato di donna e scienziata capace di attraversare con energia e consapevolezza il secolo di maggiore metamorfosi del ruolo femminile.
Il peso sociale e privato sulleLeggi tutto »L’infinita fatica di essere donne

Astroeventi: l’enciclopedica Vergine

« L’opera che iniziamo […] ha due scopi: in quanto enciclopedia, deve esporre quanto più è possibile l’ordine e la connessione delle conoscenze umane; in quanto Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri, deve spiegare i principi generali su cui si fonda ogni scienza e arte, liberale o meccanica, e i più notevoli particolari che ne costituiscono il corpo e l’essenza » .

Queste parole sono tratte dal Discorso Preliminare di Jean le Rond d’Alembert al  primo volume dell’Encyclopédie, opera-simbolo dell’Illuminismo.
Astrologicamente l’Encyclopédie ricade sotto le energie del segno della Vergine, come si evince già da queste poche parole scelte da d’Alembert per descriverla : “ordine” “connessione” “dizionario ragionato” “i più notevoli particolari”.
La Vergine non vede l’insieme, ma coglie tutti i dettagli.
Nella mente verginea l’universo è un meccanismo regolato da leggi  di causa-effetto le cui componenti,  per funzionare bene, devono avere uno specifico compito e un posto preciso.
Per la Vergine l’ordine è tutto, così come la conservazione (in questo caso del sapere). Leggi tutto »Astroeventi: l’enciclopedica Vergine