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Astro Donne – La Gemelli Anna Maria Luisa d’Orléans duchessa di Montpensier

Astro Donne - La Gemelli Anna Maria Luisa d'Orléans - elaborazione ©Fototeca Gilardi

La mamma mi partorì al Louvre. Abitavo alle Tuileries, che vi comunicano attraverso la grande galleria. Da lì mi portavano a vedere i Sovrani, oppure – non di rado – loro stessi venivano a trovarmi. Pochi giorni dopo la mamma morì. Il grande patrimonio che mi lasciò, nell’opinione della gente, doveva pur consolarmi. Ma io, che oggi capisco quanto le sue cure avrebbero giovato alla mia educazione, e il suo affetto e le sue relazioni alla mia sistemazione matrimoniale, non so ancora consolarmi di questa prima e decisiva disgrazia. La Regina mia nonna mi voleva molto bene, ed era più affettuosa con me – mi hanno detto – di quanto non fosse mai stata con i suoiLeggi tutto »Astro Donne – La Gemelli Anna Maria Luisa d’Orléans duchessa di Montpensier

L’ira della Potnia Theron

la Dama bianca - rilievo di Breuil di pitture rupestri Africa 1947 - Eleborazione ©Fototeca Gilardi

Ogni volta che la Piazza del Duomo di Milano ospita un’installazione o un’opera d’arte, possiamo prevedere con certezza una sollevazione popolare.
Questa volta è accaduto per la scelta di porre davanti alla basilica milanese, la “Maestà sofferente” di Gaetano Pesce che ricorda una gigantesca Venere preistorica, rosa, acefala, trafitta da frecce e circondata da teste di belve pronte ad aggredirla. Questa riproduzione “big size” della celebre poltrona che Pesce realizzò negli anni sessanta con l’intenzione di evocare il grembo materno, dopo cinquant’anni riappare incatenata e Leggi tutto »L’ira della Potnia Theron

Lamie e streghe

sabba di streghe, incisione del XVII secolo elaborazione ©Fototeca Gilardi

Nel Medioevo erano chiamate Lamie, ma noi le conosciamo come Streghe.
Figure femminili spaventose e diaboliche, le Lamie sono figure della mitologia greca, donne dal corpo di serpente che nella credenza popolare si riteneva succhiassero il sangue dei bambini e li uccidessero. Diodoro e Strabone riferiscono leggende secondo cui Lamia sarebbe stata una splendida fanciulla libica amata da Zeus e punita da Era con la follia. Impazzita ad opera della dea, Lamia avrebbe ucciso i propri figli e, trasformatasi in un’orrenda creatura, da allora andrebbe vagando nella notte per nutrirsi di sangue umano come un vampiro (così da mantenere intatta la propria bellezza), ma soprattutto per uccidere i bambini altrui.
Dotata del dono della metamorfosi, si sovrappone sia alle nagini, donne serpente della mitologia vedica, sia Leggi tutto »Lamie e streghe

Intimo esplosivo

17_38_02_agosto_17_BLG__©FototecaGilardi

La storia del costume da bagno femminile potrebbe essere raccontata semplicemente seguendo la progressiva riduzione del tessuto necessario per produrlo. Fu Ortensia di Beauharnais, regina d’Olanda, che nel 1812 sfidò per prima le convenzioni sociali entrando in mare con un abito completo di corsetto e pantaloni sotto la gonna. Ma solo nel 1825 una seconda donna si fece preparare un abito destinato ai bagni in mare: il costume era formato da un vestito di lana lungo fino ai piedi completo di calze e scarpe, guanti, cappello e ombrellino. L’audace dama che indossò per la prima volta questo abito “da bagno” non era altri cheLeggi tutto »Intimo esplosivo

I rituali della nascita

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Da sempre il momento della nascita è considerato un evento sacro. In molte parti del mondo è tradizione piantare un albero quando nasce un bambino, una pianta che viene scelta in base alle caratteristiche desiderate per il neonato. Spesso tra le radici dell’albero viene seppellita la placenta (considerata come un “gemello” del piccolo) oppure il cordone ombelicale che il bimbo perde dopo alcuni giorni, così da legare uomo e pianta per sempre. Tra i Maori della Nuova Zelanda si usa ancora seppellire laLeggi tutto »I rituali della nascita

Fertility Day a.C.

Pur avendo rinunciato alla vergognosa campagna che ha suscitato le ire di tutte le donne italiane (con e senza figli), il ministero della Salute pare proprio volerlo celebrare questo Fertility Day, il prossimo 22 settembre. La pagina dedicata all’evento esiste ancora, ma le immagini che ritraevano donne con una mano sul ventre mentre la sabbia scorre inesorabile nella clessidra, sono scomparse (in compenso il ministero ha inseriro, all’ultimo minuto, una “pezza”, che si rivela peggio dello “strappo”).
Senza scendere in polemiche inutili, visto che per la prima volta siamo tutti d’accordo, sarebbe interessante ricordare quando e perché nel corso della storia il potere si è così volgarmente insinuato nella vita privata dei cittadini tanto daLeggi tutto »Fertility Day a.C.

Piacere e piacersi

le quattro streghe, incisione di Albrecht Durer

Torna il caldo e insieme torna, soprattutto per noi donne, l’annoso problema di adeguarci ai terribili canoni estetici di questi tempi! Canoni pretenziosi e punitivi. È in queste occasioni che aumenta a dismisura il desiderio di avere una macchina del tempo che mi riporti al Rinascimento, quando la bellezza era prosperosa e tornita, quando lo scheletro femminile non era appena velato da pelle tesa e muscoli da culturista, maLeggi tutto »Piacere e piacersi

Una città senza donne…

(una foto al giorno leva l’ignoranza di torno) a cura di Lost Dream Editions

«Una città senza donne, una città senza cani e senza fortuna»
Roberto Vecchioni

Quella che segue è una “didascalia irriverente” tratta da “Il bosco incantato. Appunti per una morfologia della pornofiaba”( Lost Dreams Editions 2008 ), un saggio dedicato a Ando Gilardi.

Ci hanno un po’ rotto le scatole quei tristi visionari che non amano le donne ( Apocalisse di Giovanni, XIV, 4: «Hi sunt, qui cum mulieribus non sunt coinquinati: virgines enim sunt», Questi sono coloro che non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini ) e che non amano i cani ( Apocalisse di Giovanni, XXII, 15: «Foris canes, et venefici, et impudici, et homicidae, et idolis servientes et omnis qui amat et facit mendacium», Via i cani, e gli avvelenatori, e gli impudichi, e gli omicidi, e coloro che servono gli idoli e chi ama la menzogna e la pratica ).
Una guida per girare l’Indonesia, scritta da un ragazzone americano incontrato a Bali, definiva i cani dell’isola «apocalittici». E si capisce subito perché. Pochisimi sono i cani domestici e nessuno è Leggi tutto »Una città senza donne…