Vai al contenuto
Home » botanica

botanica

Rosmarino: la pianta del ricordo

Rosmarino, pagina da antico trattato - elaborazione ©Fototeca Gilardi

La pianta del rosmarino, nota soprattutto come erba aromatica utilizzata in cucina, porta già nel nome le sue radici mediterranee, l’etimologia deriva infatti dal latino rus maris (rugiada di mare) o rosa maris (rosa di mare).
E proprio dal mare, racconta una leggenda, il rosmarino sorge avviluppato al corpo nascente della dea Afrodite. Con le radici affondate tra le rocce costiere, il profumato cespuglio costellato di fiorellini blu protende le braccia verso il sole, il suo mitologico amante Apollo. Ed è Ovidio che, nelle Metamorfosi, rivela come Leggi tutto »Rosmarino: la pianta del ricordo

Veleni reali

Atropa Belladonna, tavola botanica e fotografia della pianta, ©Fototeca Gilardi

Considerato quanti pochi sovrani del passato siano morti per cause naturali, non deve stupire che molti di essi si appassionassero allo studio della medicina e delle piante, con una particolare predilezione per i veleni. Fosse per difesa o fosse per offesa, questo sapere pareva indispensabile per chi volesse mantenersi a lungo su un trono.
Siamo abituati ad associare l’uso dei veleni nelle corti, all’epoca rinascimentale, ma in realtà l’uso di piante e veleni da parte dei regnanti risale a Leggi tutto »Veleni reali

A tartufi!

16_46_26_ottobre16_BLG

I Gonzaga se li facevano mandare fino a Mantova da Casale Monferrato, mentre gli Sforza rifornivano la loro corte milanese con regolari invii da Tortona. Le cucine rinascimentali non potevano restare a corto di tartufi, prelibatezza delle nostre terre e da tempi immemorabili, tra i cibi più ricercati al mondo. Sebbene si trovino citati per la prima volta nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio (I sec. d.C.), si ritiene che questi preziosi funghi, che nascono tra le radici delle querce, dei noccioli, dei carpini, fossero già conosciuti diversi secoli prima dagli Etruschi e, ancoraLeggi tutto »A tartufi!

Rosea pesca delle mie brame

16_30_06_luglio16_BLG

Uno dei miei più vividi ricordi di bambina, associato alle vacanze estive, è quello degli infiniti campi di peschi carichi, che scorrevano velocemente lungo l’autostrada per chilometri e chilometri, suscitandomi un irrazionale desiderio di furto che ancora mi imbarazza.
Mio padre, nato in campagna, ridendo diceva che rubare un frutto non era rubare; lui, che da bambino durante la bella stagione viveva arrampicato sulle piante, infatti doveva ben saperlo! AncheLeggi tutto »Rosea pesca delle mie brame

Frutti d’autunno

L’autunno ha qualcosa di magico e i suoi frutti, lungi dall’evocare la successiva carestia invernale, sembrano racchiudere in sé l’ultimo intenso calore della bella stagione, sia nelle forme piene e tonde sia nelle tinte morbide e calde. Il lucido marrone delle castagne, la dolcezza dei fichi, l’allegra varietà delle zucche, il profumo terroso dei funghi, la potenza energetica delle noci, la ricchezza dell’uva, lo splendore delle melagrane, la morbidezza delle nespole e dei cachi, la croccantezza delle mele, il sapore inconfondibile delle nocciole non costituiscono solamente un tripudio di colori e sapori, ma sono da sempre alla base della nostra alimentazione.

Questi frutti, protagonisti della tavola fin dagli albori della civiltà, non potevano che produrre leggende straordinarie. Si racconta ad esempio che le castagne (dette anche “pane d’albero”Leggi tutto »Frutti d’autunno

Rune e calendario arboreo

Secondo il poeta e mitografo inglese Robert Graves, l’alfabeto runico deriverebbe da quello greco (che trae origine a sua volta da geroglifici cretesi) e corrisponderebbe ad un antichissimo calendario arboreo, in cui i segni runici, oltre a rappresentare specifici suoni, sarebbero associati ad alcune piante sacre. L’alfabeto runico comparve per la prima volta tra gli antichi Germani intorno al I secolo a.C., ma solo dal II secolo d.C. troviamo iscrizioni runiche su pietra, su utensili o sugli scafi delle navi. Probabilmente erano incise per assicurare virtù sovrannaturali a tali oggetti o ancheLeggi tutto »Rune e calendario arboreo

CibAstri: Sagittario

Il Sagittario è generoso; con gli altri in tutto, con se stesso a tavola. Si ritiene un buongustaio, ma in realtà è piuttosto un allegro mangione, dai gusti semplici e di bocca buona che fa onore alla tavola e rifiuta solo le pietanze in cui l’eccesso di condimenti copre i sapori naturali. Ha una vera passione per i cibi etnici e per la cucina esotica perché viaggiare è la sua passione e, se non può farlo, vuole almeno portarsi a tavola sapori e profumi di terre lontane. Nel suo ingenuo entusiasmo pensa che mescolando tutti i sapori che ama,Leggi tutto »CibAstri: Sagittario

Le sorelle Aspirina ed Eroina

Era l’estate del 1897 e un giovane chimico tedesco, Felix Hoffmann, da tempo inseguiva un ambizioso progetto.
La casa farmaceutica per la quale lavorava lo aveva incaricato di cercare un analgesico che potesse sostituire la morfina, un derivato dell’oppio usato con successo da decenni che provocava, però, uno spiacevole effetto collaterale: la tossicodipendenza dei pazienti.
Hoffmann aveva scelto di fare esperimenti su una sostanza di recente scoperta: la salicina.Leggi tutto »Le sorelle Aspirina ed Eroina