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Odori sacri e profani

L’arte di miscelare gli aromi nasce in Medio Oriente e si diffonde verso Occidente, in Grecia e a Roma, grazie alle campagne militari di Alessandro Magno.
Il profumo è già protagonista nella civiltà egizia, come intermediario fra l’uomo e gli dei. I maggiori templi dell’Antico Egitto erano dotati di appositi locali per fabbricare le essenze sacre, fondamentali in ogni rito. Si riteneva infatti che il profumo purificasse e mettesse in contatto con le divinità, inoltre rappresentava un elemento irrinunciabile dell’imbalsamazione dei defunti. Ogni mattina i sacerdoti procedevano alla pulizia delle statue divine, poi ungevano ed imbellettavano il loro viso. Dal piano religioso l’uso del profumo passò col tempo anche alla cura personale. In quest’epoca le due resine più note in Egitto sono l’incenso e l’arbusto della mirra, ma il profumo utilizzato dai faraoni, il “Kyphi”, è composto da più di 60 essenze.
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Il bagnetto di Maria

Mentre l’arte culinaria assurge a vette di virtuosismo parossistico e le più rodate tecniche di taglio e cottura acquistano uno spessore culturale mai avuto prima, ho deciso di tuffarmi anch’io in questo clima di delirio collettivo con una chicca che delizierà i più curiosi e strapperà un sorriso agli altri: l’origine della cottura “a bagnomaria”.
Che Maria sarà questa, che pensò di immergere la sua pentola dentro un’altra pentola perLeggi tutto »Il bagnetto di Maria

Scialla mà!!!

L’incomprensibile passione di mio figlio per gli scacchi e il suo trionfante grido “Scacco matto!” durante l’ultima partita, mi hanno indotto a cercare di capire con chi dovessi prendermela per l’invenzione di questo gioco strategico in cui non riesco a raccapezzarmi.
La ricerca di un colpevole, oltre a trasportarmi in un mondo leggendario in cui gli scacchi vengono inventati una volta da un bramino, un’altra da un principe, un’altra ancora da un mercante (sempre allo scopo di dimostrare la necessità di sacrificare delle vite preziose in battaglia) mi ha anche rallegrato con un inaspettato elenco di arabismi entrati nell’uso quotidiano della nostra lingua.
Sì, perché l’esclamazione “Scacco matto” deriva dall’arabo shāh māt, la frase conclusiva della partita che vuol dire “lo scià è morto”, ma anche il termine alfiere è mutuato dallo spagnolo alférez, che a sua volta viene dal vocabolo arabo al-fīlelefante“.Leggi tutto »Scialla mà!!!

Marmellata profetica

Provate a pensare di essere un celebre medico e astrologo al servizio della regina Caterina de’ Medici, quotidianamente alle prese con terribili visioni di un oscuro futuro, interrogato regolarmente su chi sarà il più potente del reame, continuamente pressato da richieste di consulti sui più inguaribili malanni rinascimentali … probabilmente trovereste un vero sollievo avvicinandovi a pentole e fornelli per cucinare una innocua e gustosa cotognata. E’ proprio ciò che fece Michel de Notre-Dame, Leggi tutto »Marmellata profetica