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Noris Lazzarini

Noris Lazzarini mostra una sua fotografia realizzata con il foro stenopeico: il gruppo dei partecipanti all'evento "Un giorno per Ando" Ponzone, luglio 2012 . fotografia di Fabrizio Urettini

Pochi giorni fa è venuta a mancare Noris Lazzarini, una cara amica e collega con la quale abbiamo condiviso lo stesso punto di vista della galassia Fotografia, la sua storia e la sua filosofia.

Abbiamo lavorato a distanza ma camminavamo sicuramente su percorsi paralleli e ogni volta che ci siamo incontrate per realizzare un progetto insieme, eravamo in armonia come se lo avessimo sempre e continuamente fatto.

Attivismo culturale

In comune avevamo anche la stima per il lavoro di Ando Gilardi e quello che si può definire un certo “attivismo” per la diffusione delle sue teorie.

Noris è stata letteralmente la scintilla che ha acceso l’interesse culturale, sulla figura del nostro fondatore, presso l’ambiente accademico latino americano. A lei dobbiamo la prima traduzione internazionale del saggio “Storia Sociale della Fotografia” con la realizzazione della prima edizione in lingua spagnola per Ediciones Del Lirio a Città del Messico.

Una delle sue ultime apparizioni in video testimonia proprio questa sua azione con il racconto di un incontro profetico con Ando Gilardi.

Fotografia

Noris ha iniziato la sua attività in ambito fotografico nel 1978 e dal febbraio 1982 al maggio 1992 è stata a tempo pieno, gallerista e coordinatrice delle attività editoriali collaterali presso Galleria Il Diaframma di Milano. Dieci anni in cui la Galleria, patrocinata e diretta da Lanfranco Colombo, ha espresso il suo massimo potenziale, diventando un punto di riferimento per le attività culturali fotografiche soprattutto in Italia ma anche nel mondo.

Lasciata la galleria, dopo il maggio 1992 fino alla sua dipartita Noris è diventata, come lei stessa amava definirsi, Fotografa on the road.

Dal 1995 inizia a utilizzare solo barattoli di latta trasformati in pinhole camera e dal 2001 si mette in viaggio con un laboratorio per la stampa in bianconero mobile (un camper riadattato) che ha chiamato Ludobus Exchange.

All’interno di questo laboratorio itinerante poteva sviluppare e stampare in tempo reale le fotografie prese con le sue tante e multiformi macchine/scatole a foro stenopeico (pinhole). E lo stesso camper era stato trasformato da Noris in un “mega apparecchio pinhole”.

Utilizzando questa tecnica storica, Lazzarini ha realizzato numerosi e apprezzati servizi di fotografia di paesaggio e di architettura d’interni, eccezionalmente espressivi e allo stesso tempo straordinariamente descrittivi.

Con il Ludobus Noris ha girato il mondo e l’Italia, fotografando e tenendo corsi per tutte le età, bambini e adulti. Ha partecipato attivamente a numerosi Pinhole Day con le sue performance fotografiche creative e spiritose.

Natura

La scelta di Noris di lasciare la galleria è stata dovuta anche a un suo desiderio di cambiare vita radicalmente e lasciare la città.

Nei periodi stanziali, scesa dal Ludobus, trovava una sua nuova dimensione a stretto contatto con la natura in una località del ponente Ligure, Foa – Apricale, in provincia di Imperia dove ha incontrato Maurizio Zerbini.

In questo luogo si era trasferita e in seguito, nel 2010, ha partecipato alla costituzione della azienda agricola 5 elements, contribuendo all’organizzazione dei lavori agricoli, alla preparazione di prodotti naturali a base di olive taggiasche e di erbe aromatiche, oltre che a occuparsi di tutte le attività artistiche. A questo link si può scaricare un fascicolo descrittivo.

Così Noris Lazzarini alterna, ai suoi viaggi stenopeici con il Ludobus e al suo attivismo in ambito fotografico scoprendo talenti sia in America Latina che in Africa, le incombenze stagionali agricole, in memoria delle sue lontane origini contadine che da bambina l’avevano fatta sognare a casa dei nonni.

Una donna dalla vita molto complicata ma anche semplice, autentica e solare: luminosa in tutti i sensi.

Noris Lazzarini all'opera con una delle sue macchine/scatole fotografiche a foro stenopeico durante l'evento "Un giorno per Ando" Ponzone, luglio 2012 . fotografia di Andrea Repetto
Noris Lazzarini all’opera con una delle sue macchine/scatole fotografiche a foro stenopeico durante l’evento “Un giorno per Ando” Ponzone, luglio 2012 . fotografia di Andrea Repetto
Noris Lazzarini con bacinelle di risciacquo delle foto davanti al suo "Ludobus" durante l'evento "Un giorno per Ando" Ponzone, luglio 2012. fotografia di Andrea Repetto
Noris Lazzarini con bacinelle di risciacquo delle foto davanti al suo “Ludobus” durante l’evento “Un giorno per Ando” Ponzone, luglio 2012. fotografia di Andrea Repetto
Noris Lazzarini mostra una sua fotografia realizzata con il foro stenopeico: il gruppo dei partecipanti all'evento "Un giorno per Ando" Ponzone, luglio 2012 . fotografia di Andrea Repetto
Noris Lazzarini mostra una sua fotografia realizzata con il foro stenopeico: il gruppo dei partecipanti all’evento “Un giorno per Ando” Ponzone, luglio 2012 . fotografia di Andrea Repetto
fotogruppo stenopeico realizzato da Noris Lazzarini, PINHOLE DAY 2012 Piazza Duomo Milano
fotogruppo stenopeico realizzato da Noris Lazzarini, PINHOLE DAY 2012 Piazza Duomo Milano
fotogruppo stenopeico realizzato da Noris Lazzarini, PINHOLE DAY 2012 Piazza Duomo Milano
fotogruppo stenopeico realizzato da Noris Lazzarini, PINHOLE DAY 2012 Piazza Duomo Milano
Noris Lazzarini spiega come la luce forma l'immagine passando attraverso un piccolissimo forellino stenopeico. Evento "Un giorno per Ando" Milano, 2013
Noris Lazzarini spiega come la luce forma l’immagine passando attraverso un piccolissimo forellino stenopeico. Evento “Un giorno per Ando” Milano, 2013
Noris Lazzarini spiega come la luce forma l'immagine passando attraverso un piccolissimo forellino stenopeico. Evento "Un giorno per Ando" Milano, 2013
Noris Lazzarini spiega come la luce forma l’immagine passando attraverso un piccolissimo forellino stenopeico. Evento “Un giorno per Ando” Milano, 2013
sperimentazioni di photo-merge digitale diretto in ripresa. (immagini sovrapposte) Zac! mercato bio fotografia Elena Piccini Milano 2015
sperimentazioni di photo-merge digitale diretto in ripresa. (immagini sovrapposte) Zac! mercato bio fotografia Elena Piccini Milano 2015
Noris al suo banco di prodotti 5 elements - olive taggiasche, Zac! mercato bio fotografia Elena Piccini Milano 2015
Noris al suo banco di prodotti 5 elements – olive taggiasche, Zac! mercato bio fotografia Elena Piccini Milano 2015

4 commenti su “Noris Lazzarini”

  1. Ho conosciuto Noris grazie a Maurizio. Ho apprezzato l’entusiasmo ed i racconti sulla fotografia stenopeica. Oggi, grazie a Patrizia, ed a Maurizio, la sua opera ed il suo lavoro viene fatto vivere con gioia ed amore. Questo articolo è scritto con profondo sentimento e con grande rispetto. Rispetto di sorellanza e di gratitudine per un lavoro ed una continuità nel diffondere questa professione. Creatività, gioco di luci e di visione oltre gli orizzonti. Grazie, grazie, grazie Patrizia, grazie, grazie, grazie Maurizio. Siete l’esempio del rispetto e della continuità delle connessioni di energia e di luce. Ciao ivana

    1. Patrizia Piccini

      Grazie Ivana è un piacere per noi, Elena e io, sapere che il nostro ricordo sia stato apprezzato e confidiamo che aver raccolto un po’ di sue testimonianze sparse in rete, sia un piccolo contributo per far conoscere sempre meglio e mantenere viva la figura di Noris come merita.

  2. Ho conosciuto Noris a Foa e ricorderò per sempre la sua gioia nell’ apprendere qualsiasi novità per me è stata magnetica e meravigliosa una meraviglia di donna che ha lasciato in me un segno bellissimo e indelebile

  3. La vita di Noris mi ha sempre sorpresa, la sua incredibile gioia e tenacia nel fare ciò che faceva.. era di una rara bellezza, di quei caratteri convinti e potenti, verso la vita e verso le persone. La sua arte è una metafora di ciò in cui credeva ed era: tutto è possibile e soprattutto.. è sorprendente cosa può accadere con “poco”.. li dentro a quelle meravigliose scatole c’era passione, coraggio, amore, creatività… E tanto desiderio di dare a tutti la possibilità di incontrare la meraviglia. Ciao Noris, un onore averti incontrata.. Irene.

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