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Non dimenticare!

Ando Gilardi in una posa amletica con Lo specchio della memoria Fotografia spontanea dalla Shoah a You Tube. Fotografia di Patrizia Piccini ©Fototeca Gilardi

L’imperativo «Non dimenticare!» è sempre stato presente nell’attività giornalistica, fotogiornalistica, didattica di Ando Gilardi. Durante tutta la sua lunga vita è stato protagonista e ha colto diverse occasioni perché la memoria di ciò che è accaduto di terribile durante la seconda guerra mondiale fosse conservata e divulgata alle generazioni future.

Il suo interesse per la fotografia documentaria iniziò facendo parte di una commissione interalleata che raccoglieva e riproduceva fotograficamente documenti utili a testimoniare i crimini di guerra nazisti per i processi di Norimberga. Erano i primissimi anni dopo il 1945.

Per primo in Italia

Nel 1952 già redattore e fotogiornalista, pubblicava per primo in Italia sul rotocalco illustrato della CGIL le fotografie che testimoniano gli orrori accaduti. Alla fine degli anni 70 del secolo scorso, ha progettato una proiezione/conferenza dove raccontava uno dei pogrom avvenuti in Ucraina nel 1941.

Questo progetto si amplierà nel 1995 nella mostra “La Gioconda di Lvov” costituita da 109 fotografie associate a un testo che le descrive (e che il visitatore poteva prelevare in cartaceo). Il testo associato era una citazione significativa scelta a cura di Ando Gilardi, ciascuna tratta da un libro che fa parte di una ricca bibliografia selezionata sul tema.

Gilardi diceva proprio che in pratica ogni fotografia veniva usata per «sollecitare a leggere alcuni libri». E così diventa evidente la missione di Gilardi nella divulgazione della informazione e della conoscenza su questo tema. Il catalogo di questa mostra continua a essere ancora oggi un valido strumento didattico.

L’attività di Gilardi continua, e tra le altre pubblicazioni realizzate su altri argomenti fotografici, nel 2008 torna sul tema e pubblica “Lo specchio della memoria Fotografia spontanea dalla Shoah a Yoube“.

Il violino di Auschwitz, Barabàn 2024

Il viaggio di Marollo

Gilardi viene a mancare nel 2012, ma oggi la sua presenza torna in un’opera che si propone di sensibilizzare e di dare spunti di conoscenza e riflessione sulla Shoah e su ciò che è da non dimenticare. Stiamo parlando dell’ album musicale “Il violino di Auschwitz” della storica band lombarda Barabàn che è da poco uscito e disponibile all’ascolto. Questo album completa la trilogia dei progetti dedicati da Barabàn ai drammi del Novecento e da un episodio di guerra narrato da Ando Gilardi è stata tratta ispirazione per la composizione del brano “Il viaggio di Marollo”.

Il CD nasce dall’omonimo spettacolo proposto da Barabàn, che oltre all’ascolto di esecuzioni musicali offre la visione di video con la testimonianza di ex deportati, spezzoni di film, immagini della discriminazione degli ebrei, dei lager nazisti. Proponendo media diversi, sempre con la missione di non dimenticare!

Qui il calendario degli spettacoli proposti in questi giorni.

CD Il violino di Auschwitz

Catalogo mostra “La Gioconda di Lvov” a cura di Ando Gilardi

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fuori dai circuiti mainstream

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