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Marx-ionne

LAVORATORI-MARX

A tutti i Super Amici, ma penso all’inseparabile Gianni. Sai ho fatto un ritratto di Marchionne con una maglietta della FIOM, ma alla fine ho avuto una illuminazione: che sia anche lui una vittima dell’inventore della classe operaia e che si trovi nel Capitale la frase che  non tanto la religione ma la FIOM è l’oppio dei popoli di sinistra.  Io conoscevo da tanto tempo la frase di una  lettera di Moses Hess a Bertold:  « …egli (Marx) unisce in sé lo spirito più mordace con la più profonda serietà filosofica: immaginati Rousseau, Voltaire, d’Holbach, Lessing, Heine e Hegel fusi in una sola persona… ecco il dottor Marx ». Vedi Gianni bisogna essere ebrei per capire cosa vuol dire. Gianni, sai cos’è quella lapide che ho inserito nell’immagine dove faccio autocritica? La tomba del rabbino Mordechai Halevi ben Schmuel Postelbarg il nonno di Karl Marx. Che ha allevato da piccolo…

2 commenti su “Marx-ionne”

  1. Karl Heinrich Marx nasce il 5 maggio 1818 da Hirschel Marx (1782-1838) – figlio di Marx Levi, rabbino di Treviri – avvocato di origine ebraica, descritto come uomo colto e fine, educato nel razionalismo illuminista, tanto da conoscere quasi a memoria molto di Voltaire e di Rousseau, il quale non si legò mai agli ambienti culturali ebraici tradizionali. Si battezzò nel 1817 entrando nella Chiesa luterana col nome di Heinrich; lo stesso fece ai figli nel 1824. La conversione fu più per opportunistica convenienza che per fede: i Marx evitavano così le discriminazioni alle quali erano soggetti gli ebrei sotto la Prussia di Federico Guglielmo III. Tra l’altro, il padre riuscì così ad esercitare liberamente la sua professione di avvocato.
    Karl Marx battezzato nel 1824 aveva dunque 6 anni e fino allora era stato educato dal nonno Mordechai, rabbino importante e famoso: divenne quello che dal tempo della grande persecuzione spagnola si diceva un marrano, e tale rimase per tutta la sua vita. La Chiesa e religione luterana rappresentano un enorme progresso religioso civile e morale in rapporto alle nefandezze storiche (e attuali) della chiesa cattolica di Roma. Un dettaglio significante si trova nel rispetto profondo che esprimono per gli animali, fino a suggerire come prova di fede più intensa l’alimentazione vegetariana. In ambito luterano, il teologo e pastore Albert Schweitzer (Premio Nobel per la pace) inseriva spesso delle riflessioni sul rispetto per gli animali nelle proprie prediche; ha scritto tra l’altro:
    «Veramente morale non è che colui che soccorre ogni vita alla quale egli può portare aiuto e si astiene di far torto ad ogni creatura che ha vita. La vita in se stessa è sacrosanta. Io mi rendo ben conto che il costume di mangiar carne non è in accordo con i sentimenti più elevati »

    Se gli Amici ci seguiranno in questa serie di blog saranno, se non gli unici quasi, a conoscere chi fosse l’uomo che ha davvero cambiato la storia moderna.

  2. Ci starebbe bene anche il dito del Cattelan che a ben guardare non si volge alla ma dalla borsa.
    “Noi siamo i poveri siamo i pezzenti la sporca plebe di questa età la schiera innumere dei sofferenti per cui la vita gioie non ha.”
    E sarà sempre così e peggio fin che si continuerà a chiedere pane lavoro e pace.

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