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Una donna chiamata cavallo…

20,00 

…e una pupa chiamata gallina

Fhototeca 34 – collana di monografie dedicata ai grandi temi della raffigurazione. Dalle Amazzoni alle Coccodè, breve confusa storia per immagini di come i finimenti maschili son diventati reggicalze femminili.

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Una donna chiamata cavallo e una pupa chiamata gallina
Fhototeca 34 – collana di monografie dedicata ai grandi temi della raffigurazione

Dalle Amazzoni alle Coccodè, breve confusa storia per immagini di come i finimenti maschili son diventati reggicalze femminili.
«Il destino e l’uso delle calze lunghe, degli elastici e delle giarrettiere che le sorreggono, è secolare e strano. Furono in principio e per secoli indumenti maschili, specialmente militari. Le donne del resto cominciano a mostrare pubblicamente le gambe solo dopo la prima guerra mondiale, per cui gli indumenti in questione oggi decisamente “femminili”, non avevano ragione di essere non avendo motivo di mostrarsi. (…)
Le calze lunghe femminili, con doppie giarrettiere e larghi elastici, irrompono nell’immaginario collettivo nella Belle Epoque, per merito dei nuovi balli frenetici del proletariato e della borghesia sconsiderata: il famoso Can Can. (…)»
Ampia ricerca iconografica che propone fotografie e immagini varie, dedicate a giarrettiere e reggicalze: gli indumenti intimi meno “intimi” che ci siano mai stati. Dal sommario:

  • Lo specchio, il simbolo, il diabolo
  • Il vizio del pelo
  • L’invenzione della pulce
  • Le Salomì nella rivoluzione industriale
  • In appendice: Le memorie licenziose di una cameriera – 3
Peso 0,5 kg
Dimensioni 27,5 × 21,5 × 1 cm
Finitura

Brossura

Illustrato

Pagine

144

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