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1. A Forlì prima di Ando

Massimo Missiroli, Forlì

Con il primo stipendio di bancario mi comprai una Canon AT1.
Ero molto felice perché finalmente anche io potevo fare istantanee e sentirmi fotografo.
Non avevo assolutamente idea di quello che mi sarebbe successo dopo meno di tre anni.

Per alcuni anni, soprattutto il sabato e la domenica, quando andavo a fare una passeggiata la macchina fotografica era sempre con me.
Dopo poco però non ero soddisfatto di usare sempre un obbiettivo da 50mm per cui pensai che dovevo comprarmi un teleobbiettivo, poi uno zoom, poi un grandangolo, filtri e ogni cosa che poteva essermi utile. La borsa del fotografo pesava ormai 5 chili ma avevo tutto quello che mi poteva servire.
Agganciato alla borsa il cavalletto (sicuramente Manfrotto, il più pesante)
In meno di tre anni scattai almeno 5.000 istantanee.
Qualcuno diceva che ero anche bravino.
Vinsi qualche targa e qualche coppa.
Ma quanto mi odiavano gli amici quando li invitavo a casa dopo un viaggio per proiettare dalle 200 alle 300 diapositive.
Ah, naturalmente, come tutti, poi sono passato al bianco e nero, viraggi ecoline.
Quanta soddisfazione in quelle che pensavo fossero anche opere artistiche.


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