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Storia degli occhiali da sole

artiglieri della contraerea della Regia Marina foto di propaganda di guerra, 1942 elaborazione ©Fototeca Gilardi

Gli Inuit erano anticamente avvezzi a proteggersi dal riverbero della neve mediante lastre di osso fessurate. Per questo motivo potrebbero essere considerati, nella storia, i veri inventori degli occhiali da sole.

Ma gli occhiali da sole con lenti hanno origini diverse.
Come molte invenzioni, pare che anche questi oggetti abbiano le loro radici in Italia.

Plinio il vecchio, nel libro 37 della sua Storia Naturale, racconta infatti come Nerone usasse degli smeraldi per osservare i giochi gladiatori.

Non è certo che gli smeraldi di Nerone fungessero da lenti protettive. Tuttavia, diversi secoli più tardi nel Settecento, piccoli oggetti altrettanto verdi apparvero a Venezia, patria degli occhiali.

Si trattava di lenti rotonde, con un manico, usate allo scopo di proteggere gli occhi di dame e bambini dal luccichio del mare.
Erano infatti chiamati “occhiali da gondola” e, a un’analisi spettrofotometrica, sono risultati perfettamente capaci di bloccare i raggi UV.

Non dobbiamo però dimenticare che in Cina, già dal XII secolo, nei tribunali era usanza che i giudici schermassero il proprio sguardo con lenti scure, fatte di quarzo affumicato. Lenti che, per quanto rozze, si utilizzavano anche per proteggersi dalla luce troppo intensa.

Ma quando nascono gli occhiali da sole per come li conosciamo oggi?

Mentre a Venezia ci si trastullava in laguna con gli “occhiali da gondola”, James Ayscough, un artigiano inglese apprendista di un ottico, iniziò a realizzare occhiali con lenti blu o verdi. Il suo scopo era quello di aiutare le persone affette da difetti visivi, ma senza volerlo aveva appena inventato i primi occhiali da sole.

Inaspettatamente la diffusione degli occhiali scuri trovò un’alleata nella … sifilide!
Questa malattia, vera piaga del Novecento, provoca infatti fotosensibilità. E i medici europei iniziarono a prescrivere ai malati l’utilizzo di occhiali con lenti ambra o marroni, allo scopo di proteggere i loro occhi.

La svolta definitiva verso i moderni occhiali da sole è legata all’uso che ne fecero i piloti (aeronautici e automobilistici) nel corso del XX secolo.

Negli anni ’20 la Bausch & Lomb (oggi Ray-Ban) iniziò a sviluppare degli occhiali che proteggessero la vista degli aeronauti che soffrivano per l’intensa luminosità presente in quota.

Presto questo accessorio prese piede anche tra gli artisti di Hollywood e la gente comune.

Nel 1929 Sam Foster iniziò a vendere occhiali da sole con montature in plastica smaltata.
Così in meno di un decennio, gli occhiali da sole divennero l’accessorio glamour preferito dalle donne americane, conquistando la copertina di “Life”.

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