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9. Meno dello 0,01 %

Michele, perché nessuno mi prende mai sul serio? E a tutti dico: esiste una sola, dico una sola fotografia dove si vede un pittore seduto davanti al cavalletto, in una galleria d’arte fotografica (Il Diaframma, Milano 1978) che dipinge una istantanea appesa al muro… Esistono innumerevoli fotografie di fotografi in Musei e mostre d’arte che fotografano i quadri… Quell’unica fotografia l’ho fatta io e io solo potevo farla perché, e lo dico con dolore, sono probabilmente l’unico fotografo con abbastanza dignità professionale da non umiliarsi, scusatemi è più forte di me, fino al punto di mettersi a piagnucolare perché non gli lasciano fotografare delle immagini fatte a mano… Che tristezza! Ando, 90 anni, 84 di fotografia. [09/02/2011]

O mio Dio Michele! Theodor Adorno, Minima Moralia: “…chi esce da un museo, adesso sa di essere ancora più stupido e ignorante di quando è entrato: del resto è proprio questo il motivo di fondo per cui la borghesia ha inventato i musei pubblici…”, più avanti: “…e il figlio che tiene per mano, adesso meglio capisce che suo padre è più analfabeta di quanto cominciava a intuire…”. Oh Michele Michele, ma quando imparo a starmene zittoooo? [08/02/2011]

Bella Fotocrazia! L’unico posto dove si parla di fotografia. Questo il punto: adesso parliamo della carta che ne era il principale supporto: come diciamo la tela della pittura a olio. Ora non più: il principale è il video del computer dopo quello della tv. Cito e saranno anche cifre più o meno giuste ma utili: di 100 immagini che vediamo 80 hanno il video tv per supporto e le vediamo una dopo l’altra per un trentesimo di secondo (credo). La tv ha un buco enorme: non ha il fermo immagine individuale e basterebbe anche questo soltanto per farne la cagata che è. Sul video del computer per adesso vediamo solo il 5 o 6 per cento delle immagini che però sono in vertiginoso aumento e se so usare Photoshop le posso portare fuori del tempo e sopratutto della ragione e della logica iconografica… Non sono più immagini ma ventri fecondi, divinità creative… Insomma una immagine che appare sopra il supporto del video del calcolatore vale più di tutte, ha un peso significante, un valore superiore a tutte le fotografie su carta dal giorno dell’invenzione… Ah, la carta… Sia detto senza offesa, oggi su carta e si intende anche la principale dei giornali, vediamo meno dello 0,01 percento delle fotografie: vediamo più fotografie nella tv in 10 secondi che non ne vediamo su tutta la carta in un mese. Ma non solo per questo la fotografia su carta è una cagata senza valore (tranne le proprie per chi crede di averle fatte e invece le ha prese… con una macchina fatta da un altro… che pena…) ma perché dopo un milione di anni tutte le immagini fatte sopra un supporto opaco come la carta sono illuminate davanti con la luce che capita che manca in genere di almeno 2/3 dei colori del bianco, mentre le immagini, per fare l’esempio migliore del computer, sono illuminate di dietro da una luce come si dice tarata, bianca perfetta o quasi. E solo una fotografia digitale illuminata così è una fotografia, e se di un quadro solo se fotografato con la bianca del flash solare elettronico si vede per quello che è. Cosa concludo, che molti di voi non hanno mai visto davvero una fotografia? Amici, come ingenui guardoni voi e i vostri antenati siete vissuti da sempre guardando le immagini fatte a mano o a macchina non dico in un ambiente illuminato da una candela ma insomma. Oggi se Dio vuole, la carta, la grande rovina delle immagini fotografiche, sta per morire anche lei e i contadini, questo è un affare privato, che dalle mie piante non coltivano più il grano ma piantano pioppi per venderli per fare la carta e loro stanno seduti davanti alla tv… Ebbene sapete che dico: che adesso quei pioppi se li possono ficcare laddove. In quanto alla carta potrà sopravvivere nei rotoloni che non finiscono mai… [06/02/2011]

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