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5. Dai Michele, facciamo finta di ….

“Photoshop è il bromolio tecnologicamente assistito…” Vero, verissimo, ma le “comuni” istantanee sono disegnini al carboncino se bn; se a colori le tinte non sono prese da fuori ma erano già dentro la macchina. Poi l’automobile è una carrozza che ha perduto persino i cavalli, e l’autista un poveraccio che non saprebbe guidare nemmeno un bue e sa solo girare un cerchio… Michele, il fotografo amatore non è nemmeno in grado di reggere la coda a un disegnatore, figurati a un bravo pittorialista: il fotografo non sarebbe capace nemmeno di fare un cerchio con un bicchiere, e fin qui pazienza, è che crede di avere fatto progressi su Giotto… Hai mai visto la cappella degli Scrovegni? Io tanti tanti anni fa l’ho fotografata pezzetto per pezzetto ma non ho mai creduto di avere fatto nemmeno le fotografie.
PS – (dai Michele, facciamo finta di… Però tu pensi davvero che se io sapessi dipingere anche solo discretamente, mi rassegnerei a farmi prendere delle immagini lisce senza rilievo in una frazione di secondo e addirittura con una macchinetta che mi ha fatto un altro? Ma poi perché ci ostiniamo a chiamare fotografi quelli che sono solo poveri istantaneisti?). [03/02/2011]

Come tu sai ma gli altri no, la parola istantanea entra nell’uso fotografico verso la fine dell’800, e i manuali del tempo definiscono istantanee le riprese senza treppiede, con l’apparecchio tenuto a mano libera e una esposizione inferiore ad almeno 1/25 di secondo. E arriva la Kodak con la quale non si fanno fotografie ma molto molto di meno: solo istantanee, per le quali non occorre essere fotografi, basta essere istantaneisti, cioè meno di niente, e la Kodak glielo dice che voi, istantaneisti, non occorre che sappiate fotografare, solo tenere in mano una scatola e basta che schiacciate un bottone, che poi ce la ridate senza aprirla, mi raccomando, e noi facciamo il resto, che nella cassetta ci sono non delle fotografie, questo non potete pretenderlo, ben 100 istantanee, che subito noi in cambio e per poca moneta vi ridiamo, una nuova cassetta piena e voi continuate a schiacciare che vedrete che bazza…. Nasce così l’istantaneista detto anche schiacciabottoni, che per decenni non avrebbe mai preteso di essere considerato un fotografo, e intanto il fotografo, quello vero, se anche adesso poteva fotografare con tempi anche più brevi di 1/25, magari addirittura 1/500, però metteva sempre la macchina sul cavalletto che allora si chiama treppiede, che si sarebbe vergognato a essere preso per un istantaneista, e pur’io mi sarei vergognato a fare una fotografia a mano libera, perché a mano libera si fanno solo delle istantanee, che non sono davvero fotografie ma povere crosticine senza valore, perché senza fatica e plusvalore (Marx), che ci vuole una faccia di bronzo a chiedere in cambio dei soldi. Poi cosa è successo! Che la cassetta da un dollaro è aumentata di prezzo fino a costarne 100 e anche di più, ed è proprio questo che ha dato diciamo il diritto all’istantaneista di proclamarsi fotografo. Andiamo, pensava e diceva, andiamo con una “ammiraglia”, che come sai il modello “di punta” di una marca si chiama così, che ho pagato tremila dollari, non si fanno istantanee ma sai che ti dico? Nemmeno fotografie, bensì opere d’arte, e io non sono nemmeno più solo un fotografo ma un artistaaaaa! Michele tu sai come me che questa è la verità sacrosanta ma che dobbiamo tenerla nascosta … però però adesso tu esageri e vieni fuori con un affare curioso che fa da giudice nei concorsi e dice che quest’opera è bella ma quest’altra è bellissima… Ma che tristezza figlio mio, adesso è diventato istantaneo anche il mio vecchio Amico Lanfranco Colombo… [03/02/2011]

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