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36. La foto è mobile

E si Michele, è come dici anzi peggio e sembra uno scherzo: specialmente se detto da me che scherzo sempre ma stavolta no, e andate a controllare nel web. Se vai in Iran e ti trovano in tasca una fotografia di donna nuda, cito la loro legge, riceverai “una punizione corporea che prevede da 30 a 76 frustate” e ringrazia Dio se ti rimpatriano a calci. È quanto ha deciso fino dal 2006 il Majlis, il parlamento iraniano, che prevede “per chiunque diffonda materiale pornografico”, e basta una del tutto normale rivista di moda con una sfilata di costumi da bagno, la legge prevede oltre al sequestro del corpo di reato una multa da 8 a 16mila euro. Per i cittadini Iraniani è prevista la pena di morte, verificate se esagero, per chi fotografa una donna nuda e figuratevi due anche se solo in posa artistica per farne commercio. La stessa pena è prevista per la modella: se lo fa per mestiere è condannato peggio della prostituzione. In Iran non è esplicitamente proibito il possesso di un apparecchio fotografico, ma è meglio non averlo nemmeno in casa, ed è più rischioso portarselo in giro che una rivoltella e un fucile. Meno che mai è possibile fotografare una strada con della gente che passa, o un giardino dove se lo fate a un bambino che gioca la madre urla impazzita… Ma cosa sto dicendo: che in Iran è vietato fotografare? Quasi… [02/10/2011]

Michele, Fotocrazia mi piace e interessa tantissimo: ti sei accorto che per Lei metto addirittura le corna alla mia adorata Facebook che trascuro sempre di più? Poi tu sei il granduca di Mantova, il blog la Corte e io Rigoletto, non gobbo ma zoppo. E mi piace la parte: mentre la scrivo in testa canticchio “Pari siamo!… io la lingua, egli ha il pugnal…” (atto I, scena VIII) ma è proprio questo che ti rimprovero, che non lo usi abbastanza. Sai quanti siamo in Italia a sapere cos’è la Fotografia? Noi due più 5. E a ricordarsi ogni volta che se ne parla che sta per compiere due secoli? Sissignori, 200 anni e solo se si tiene conto della data diciamo ufficiale di nascita riconosciuta da uno Stato: 1839! Mio Dio, due secoli: è più vecchia di mezzo secolo dello stato italiano, lo stato Vaticano del Papa l’ha riconosciuta e vietata 40 prima di essere conquistato dai Piemontesi analfabeti… Cosa significa questo? Niente Michele, solo che io penso che un calzolaio ha più diritto e merito per scrivere un testo su l’ultimo paio di scarpe che ha fatto per dire che esprime con quello la palingenica obliterazione del suo inconscio… che e ha questo diritto intellettuale perché sa che cos’è un paio di scarpe, ma tranne noi due e altri 4 amici, troppi “fotografi” non hanno il diritto culturale di scrivere un testo sulla fotografia quando quando credono che sia nata dopo la ruota non sanno ancora che una istantanea non lo è… Ho una bella voce:

La foto è mobile
Qual piuma al vento,
Muta d’accento – e di pensiero.

Sempre un amabile,
Leggiadro viso,
In pianto o in riso, – è menzognero.

È sempre misero
Chi a lei s’affida,
Chi le confida – mal cauto il core!

Pur mai non sentesi
Felice appieno
Chi su quel seno – non liba amore! [29/09/2011]

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