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24. Istantanee sopra sotto avanti indietro

Il nome di Fotografia Istantanea (polaroid, Kodak Istant…) fa molta confusione anche antropologica. Dunque, le istantanee fotografiche appartengono alla famiglia delle Immagini Istantanee che sono quelle che si formano simultaneamente in ogni loro punto ma che non hanno sempre bisogno di una matrice che può essere tanto tanto diversa: la Sindone ha avuto bisogno per matrice addirittura del corpo di Dio. Luciana, se tu cadi dall’alto nuda seduta su sabbia bagnata diventi la matrice di un bassorlievo di natiche. Tu credi che scherzo? Ma se tu alla base di quello che pensi tutte le volte che vedi una fotografia chimica, come la chiama il tuo semiologo, non hai sempre presente questa iconoteologia, non capisce cos’è nemmeno una istantanea fotografica che non è niente… Poi ti ho insegnato che per fare diventare una istantanea fotografica una fotografia, un mezzo comune è scriverci un testo che dice cosa è successo prima dopo sopra sotto… eccetera quello che ci vedi. Adesso attenta ma non so se ce la farai: per fare diventare le istantanee fotografiche fotografie, un modo enorme è quello di accostare 2,3,4 …istantanee sopra sotto avanti indietro la prima… eccetera e allora la prima come le altre non è più una istantanea ma si chiama fotogramma. E se io dopo aver visto il film, magari stampato, ne vedo uno non è davvero in-significante… Ma adesso viene il colpo finale, quello che non ha nome perché usiamo un linguaggio da schifo. Questo è l’esempio più semplice: io giro qui e là per Google Immagini e ne vedo una che mi piace, può essere faccio sempre un esempio semplice semplice, può essere un gattino che fissa in obiettivo, poi giro giro e mi colpisce l’istantanea di Aldo Moro famosa davanti alla bandiera delle BR. Porto le due istantanee (Michele adesso parlo per te) in Photoshop dentro una unica inquadratura: le accosto, sai che cosa ho fatto? ho fotografato, ho fatto non solo una terza fotografia e ho fatto diventare fotografie ingrandite le altre due, ma forse addirittura ho fecondato tutto un film dove nella prigione di Moro gli era compagno un gattino che un giorno … vero che ti commuovi povera ragazza: pensa ho solo accostato incidentalmente due istantanee… O nasce o come minimo un buon testo fotografico che viene illustrato da quelle che erano due istantanee il cui significato nuovissimo esplode… Tutto questo se sono un vero bravo serio magari geniale fotografo, non uno schicciabottone chimico e anche digitale che parla di tante cose meno che di fotografia, seduto sulla sponda di una fossa comune di milioni di istantanee… eccetera eccetera eccetera… [15/06/2011]

L’istantanea è una immagine naturale che si forma naturalmente in un istante, un tempo brevissimo, e che senza un testo che spiega, racconta quello che era e che le è successo intorno, avanti e indietro, sopra e sotto, prima e dopo, non dice nulla di cronaca, di “storico”: chi la guarda non conosce niente, può solo riconoscere un risaputo: una mela se sa cosa è. Il testo, attenti attenti è un salto di qualità: il testo fa di una istantanea una fotografia tanto più fotografia quanto più e ampio e profondo. Naturalmente la istanfotografia è vera se il testo è vero. Questo discorso diventa ovvio con le istantanee di un quadro, perché allora il testo parla del quadro e magari per un capitolo intero, non di fotografia, ma il caso più limpido è quello della istantanea di un testo: di una pagina, che allora si può anche dire che l’istantanea è subito una fotografia. I bidoni da latte del grande sublime Ringelblum erano pieni di testi che hanno trasformato le istantanee che contenevano in fotografie. Anche le istantanee della Shoah che non erano nei bidoni: una operazione sublime. Luciana, io sono uno dei pochissimi che sa cosa sia la fotografia e si rassegna: è quello che ho scritto adesso. Molti si rifiutano di impararlo perché gli piace discuterne, e fanno bene. E figurati se sto zitto, ha anch’io il mio parere ovviamente sbagliato. A mio avviso il plagio perseguibile penalmente riguarda solo il nome e naturalmente la anche la sua firma. Spiego: se scrivo un articolo o prendo una fotografia e la firmo Michele Smargiassi per farmeli pubblicare commetto un reato. Se firmo con il mio nome una fotografia presa da Michele per farmela pubblicare commetto un reato. Infine: siamo autori proprietari solo dei nostri nomi. Nell’esempio l’autore del ritratto è solo il soggetto: domanda, e se fosse lui a firmare la propria fotografia presa da un altro fa un plagio? [14/06/2011]

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