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Una pena grande


LAVORATORI!!!

«Impiegati da una parte, operai dall’altra. Il referendum della Fiat è passato per pochi voti e ha spaccato in due i lavoratori. Ha creato un vuoto pericoloso che sarà in qualche modo riempito. I lavoratori che si sono opposti al piano (misterioso) di Marchionne sono senza rappresentanza politica, senza riferimenti. In questo sabato mattina Torino, con il suo cielo grigio e nuovi spartacus per le strade, persone che hanno messo in gioco la loro dignità e hanno perso, è un inizio di qualcosa che ci è ignoto…» Blog di Beppe Grillo: postato il 15 gennaio 2011 vedi

…Amici, sto imparando, questa è una pausa quasi obbligata, provo una pena grande, da vecchio stalinista però, per i poveri compagni di Torino, dice bene il Beppe “senza Rappresentanza” meno che mai sindacale…

3 commenti su “Una pena grande”

  1. La sostituzione del volto di Marchionne a quello di Alberto Sordi nella celebre sequenza de “I vitelloni” di Federico Fellini è più che meritata. E’ incredibile che questo filosofo del cazzo ed economista della domenica capace solo, invece che innovare la tecnologia per produrre qualcosa di concorrenziale, di umiliare i lavoratori riproponendo il più bieco sfruttamento della “forza lavoro”, per potere depositare in Svizzera, dove ha domicilio fiscale, il suo vergognoso stipendio sardanapalesco e dove ha già precedentemente messo al riparo gli altrettanto vergognosi proventi, rubati al “plusvalore” derivanti dalle stockoptions in parte certamente frutto dei contributi statali, cioè del lavoro dei contribuenti che pagano le tasse. Scusate lo sfogo, ma oggi sono di malumore e un’immagine oscena, ma oscena veramente, che riassume magistralmente la feroce politica antioperaia del canadeseitalianosvizzero, mi tira fuori questi pensieri.

  2. Per la fretta, e forse per il malumore, un periodo è rimaso inconcluso: “E’ incredibile che questo filosofo (…) trovi asilo nella Repubblica nata dalla Resistenza: suggerisco a Antonio Di Pietro di proporre un referendum per l’estradizione in Canada o Svizzera”.

  3. gianni scaburri

    Ormai parlare di repubbliche mi sembra anacronistico come bruciare bandiere. Ormai da anni sono caduti i confini nazionali e l’Impero è tutto lì davanti bisogna che prima o poi ci si sbatta il naso. Dobbiamo essere “grati” al Marchionne per averlo reso solo formidabilmente evidente. Il guaio è che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e orbo di chi non vuol vedere.
    Infatti si insiste a segnare il passo secondo una cadenza orami fuori ritmo.
    Perché ci vuole orecchio,
    bisogna avere il pacco
    immerso, intinto dentro al secchio,
    bisogna averlo tutto,
    anzi parecchio…
    Per fare certe cose
    ci vuole orecchio!
    Bisogna avere orecchio,
    bisogna avere il pacco
    immerso, immerso dentro al secchio,
    bisogna averlo tutto,
    anzi parecchio…
    Per fare certe cose
    ci vuole orecchio!

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