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CentralEdicola a Fano per Ando100

Ando 100 / L'arte digitale e sociale di Ando Gilardi a cento anni dalla nascita

CentralEdicola
Fano, piazza Pier Amiani (Pesaro e Urbino)
Orario di apertura : 0-24
In corso, rimarrà esposta fino al 30 gennaio 2022
Autore: Ando Gilardi
Curatore: Marcello Sparaventi – Associazione culturale Centrale Fotografia – Fano

Questa mostra singolare, che si tenne per la prima volta nel 2007 a Fano, viene riproposta e dedicata oggi ad Ando Gilardi, in occasione dei suoi cento anni dalla nascita.

Contiene circa cento immagini tratte dal suo laboratorio digitale e affronta gli argomenti a lui più cari, in un percorso che inizia alla fine degli anni novanta.

Gilardi si abbandona con la sua consueta verve di sperimentatore, all’uso dell’immagine digitale dopo cinquant’anni di studio passati a valorizzare la fotografia come documento storico e come mezzo didattico.

Ando 100 / L'arte digitale e sociale di Ando Gilardi a cento anni dalla nascita
Ando 100 / L'arte digitale e sociale di Ando Gilardi a cento anni dalla nascita
Ando 100 / L'arte digitale e sociale di Ando Gilardi a cento anni dalla nascita
CentraleEdicola Fano per Ando 100

L’allestimento è “all’addiaccio ”: così Gilardi definiva i chioschi delle edicole con orgoglio, riferendosi al luogo dove venivano diffuse le sue pubblicazioni iconograficamente militanti, (si pensi a Photo 13, Phototeca etc.) in contrapposizione ai trattati di fotografia più istituzionali diffusi nel tiepido limbo delle librerie.

L’idea rappresenta una soluzione espositiva audacemente pop che probabilmente lo avrebbe molto divertito.

Seguono i paragrafi conclusivi del testo del curatore Marcello Sparaventi, tratti dal catalogo “Ando che nasce dall’arte” edito da Omnia comunicazione in occasione del primo allestimento realizzato presso la saletta Nolfi, antico oratorio di San Pietro in Valle a Fano, nel 2007:

(…) La mostra vuole rappresentare il laboratorio digitale di Ando Gilardi, molto contaminato dalle correnti storiche del novecento e vuole segnalare la continuità intellettuale che esiste tra il fotografo Gilardi che inizia a fotografare nel 1945 con lastre di vetro sensibile, studioso-ricercatore, fondatore di riviste e della Fototeca storica, autore di numerosi libri, e il Gilardi di oggi artista totalmente impegnato, esperto di elaborazioni digitali dalla fine degli anni novanta.

Sono state scelte per la mostra di Fano circa cento immagini che sono simbolicamente allestite in sette gruppi: gli autoritratti, l’arte che nasce dall’arte, le donne vere digitali, la favola, gli alberi, Cristo spirali, Sara e i Gatti.

Le fotografie di Gilardi sono sorprendenti, immagini elaborate e molto belle, che attraversano la storia dell’arte e la riconducono a nuovi orizzonti estetici e politici. Gilardi stravolge i capolavori dei maestri, viola i codici della prospettiva e della natura, fa di ogni donna una Gioconda coi baffi ed è coinvolgente per lo stupore ludico del colore improbabile espresso nelle opere.

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