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Scienze naturali

50° della Giornata della (dea) Terra

Tellus, la dea madre Terra 13-19 a.C. elaborazione ©Fototeca Gilardi

Oggi 22 aprile 2020, ricorre il Cinquantesimo della Giornata Internazionale della Terra.
Mentre l’umanità rallenta le sue attività inquinanti bloccata da un piccolissimo virus, la Terra torna a respirare, gli animali si riprendono i loro spazi e la primavera esplode in tutto il suo splendore.
È triste pensare di essere diventati il male di questo pianeta, ma forse iniziamo a comprendere che avevano ragione gli antichi quando consideravano la Terra una divinità battezzandola col nome di “Tellus”, termine che evoca immediatamente la Leggi tutto »50° della Giornata della (dea) Terra

Scosse etnee (… e scosse etniche)

La banchina di Messina devastata dal terremoto, 1908 elaborazione ©Fototeca Gilardi

La terra siciliana trema.
Il punto del Mediterraneo in cui la faglia eurasiatica e quella africana si incontrano scivolando l’una verso l’altra, ha ricominciato a mostrare segni inequivocabili di risveglio; qui, dove l’Etna da 600.000 anni mostra la potenza racchiusa sotto la crosta terrestre, la porta che gli antichi identificavano con l’entrata del mondo infero, si sta riaprendo. Se volessimo leggere la realtà attraverso i simboli sarebbe davvero curioso notare come alla chiusura degli europei verso ciò che avviene nel Mediterraneo sia corrisposta un’apertura della ferita che da sempre vede tra i due continenti un Leggi tutto »Scosse etnee (… e scosse etniche)

Lo sterminio dei lebbrosi

La purificazione del lebbroso,  da "La Bible" a cura De Sacy XIX sec. elaborazione ©Fototeca Gilardi

L’immaginario medioevale sarebbe incompleto senza la scomodissima presenza di un gruppo di uomini e donne vaganti fuori dai centri abitati, emarginati dalla società, destinatari di rari sentimenti di pietà umana, e molto più spesso di disprezzo e paura: i lebbrosi.
Trattati come capri espiatori in diversi passi della Bibbia (Mosè ne decreta l’isolamento e l’espulsione dietro richiesta divina), reietti della società e cacciati per evitare Leggi tutto »Lo sterminio dei lebbrosi

Veleni reali

Atropa Belladonna, tavola botanica e fotografia della pianta, ©Fototeca Gilardi

Considerato quanti pochi sovrani del passato siano morti per cause naturali, non deve stupire che molti di essi si appassionassero allo studio della medicina e delle piante, con una particolare predilezione per i veleni. Fosse per difesa o fosse per offesa, questo sapere pareva indispensabile per chi volesse mantenersi a lungo su un trono.
Siamo abituati ad associare l’uso dei veleni nelle corti, all’epoca rinascimentale, ma in realtà l’uso di piante e veleni da parte dei regnanti risale a Leggi tutto »Veleni reali

Medicina pitagorica

Pitagora e le piante medicinali, elaborazione ©Fototeca Gilardi

Tutti noi conosciamo Pitagora come filosofo e matematico, ma pochi sanno che i suoi studi sulla natura e sulla farmacologia sono una pietra miliare della storia della medicina.
Pochissimo si conosce della sua vita. La maggior parte delle notizie su Pitagora derivano infatti da cronache successive, da leggende che lo vedono come figlio di Apollo e figura semi divina, e dalle testimonianze dei pitagorici, suoi allievi.
Nato probabilmente a Samo alla fine del VI secolo a.C. Pitagora (il cui nome potrebbe essere in realtà unLeggi tutto »Medicina pitagorica

Medicina animale

17_44_27_settembre_17_BLG_©FototecaGilardi

Nel XVII secolo la salute della popolazione era nelle mani di figure distinte tra loro, ciascuno convinto che la propria arte fosse la migliore: i medici, i farmacisti e i famosi chirurghi-barbieri che si occupavano di estrazioni dentarie e lesioni minori. A Parigi, sotto il regno di Luigi XIV, la diatriba tra i vari “curatori” si fece ad un certo punto tanto accesa da dilagare per tutta la Francia.
I farmacisti sostenevano che la loro arte fosse ben più antica della medicina, poiché piante e animali da cui si ricavavano i rimedi farmacologici allora in uso, esistevano ben prima dell’uomo.
I medici ribattevano citando Eraclito, per il quale la saggezza umana consisteva nell’osservare e imitare la Natura, e affermavano che anche la medicina era più antica dell’uomo dal momento cheLeggi tutto »Medicina animale

Mediev-Ali

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In epoca medievale, esisteva un particolare tipo di bestiario dedicato esclusivamente agli uccelli, chiamato aviario. Come accadeva per i normali bestiari, questi compendi di creature del mondo naturale non avevano un taglio che oggi definiremmo scientifico, ma accostavano, alla sommaria descrizione fisica dell’animale, delle caratteristiche fantasiose e delle qualità o facoltà speciali. Nel caso degli aviari, curiosa è l’associazione a simboli religiosi, probabilmente retaggio dell’antica arte aviomantica, che Leggi tutto »Mediev-Ali