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Daido Moriyama – Visioni del mondo

Fino al 14 novembre a Modena nell’ex ospedale Sant’Agostino, sede della Fondazione Cassa di Risparmio si svolge la più grande retrospettiva italiana dedicata a Daido Moriyama con 270 immagini dagli anni 60 ad oggi.
La mostra dal titolo “Visioni del mondo” è a cura di Filippo Maggia e si colloca all’interno del Festival Filosofia.

Daido Moriyama è senza dubbio uno degli esponenti più importanti della scuola fotografica giapponese, inizia la sua carriera a 22 anni come assistente di Takej Iwamiya con il quale realizza Barakei, un fotolibro con Yukio Mishima diventato un’icona della cultura pop giapponese.
Moriyama si forma a Shinjuku, quartiere del divertimento che negli anni della contestazione è l’epicentro della scena alternativa Angura, del teatro di avanguardia e il ritrovo di intellettuali, artisti e attori. Negli anni del riflusso che segue la crisi del movimento studentesco si trasferisce a Zushi, vicino alla grande base militare americana di Yokosuka dove inizia a fotografare la realtà urbana, è la strada il soggetto della sua indagine.
Il suo modo di scattare è ossessivo, una visione del mondo sfocata dove l’assenza di un’inquadratura e di una mise en scène sembrano anticipare, almeno da un punto di vista formale, di qualche decennio l’avvento del digitale.
Con Takuma Nakahira, Taki Koji e Tokahiko Okada è tra i fondatori della rivista Provoke.

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