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Una città senza donne…

(una foto al giorno leva l’ignoranza di torno) a cura di Lost Dream Editions

«Una città senza donne, una città senza cani e senza fortuna»
Roberto Vecchioni

Quella che segue è una “didascalia irriverente” tratta da “Il bosco incantato. Appunti per una morfologia della pornofiaba”( Lost Dreams Editions 2008 ), un saggio dedicato a Ando Gilardi.

Ci hanno un po’ rotto le scatole quei tristi visionari che non amano le donne ( Apocalisse di Giovanni, XIV, 4: «Hi sunt, qui cum mulieribus non sunt coinquinati: virgines enim sunt», Questi sono coloro che non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini ) e che non amano i cani ( Apocalisse di Giovanni, XXII, 15: «Foris canes, et venefici, et impudici, et homicidae, et idolis servientes et omnis qui amat et facit mendacium», Via i cani, e gli avvelenatori, e gli impudichi, e gli omicidi, e coloro che servono gli idoli e chi ama la menzogna e la pratica ).
Una guida per girare l’Indonesia, scritta da un ragazzone americano incontrato a Bali, definiva i cani dell’isola «apocalittici». E si capisce subito perché. Pochisimi sono i cani domestici e nessuno è tenuto al guinzaglio. Tutti gli altri, numerosi, sono randagi e vivono, come i loro lontani antenati, in branchi che attraversano di corsa le città e le spiagge. Di notte ululano incessantemente. Per evitare fastidi di ben inferiore portata, la giunta di Orbetello, presieduta dal sindaco Altero Matteoli ( a tempo perso ministro del governo Berlusconi, o viceversa: svolgerà anche un’attività privata ? ), ha stabilito, in questa triste epoca di proliferazione dei divieti, che i cani non possono passeggiare in città, nemmeno se tenuti dai padroni. I “poliziotti locali” ( gli ex vigili urbani ) hanno precisato che c’è il divieto di «passeggio», ma non quello di «transito» … Si intravede nuovo lavoro per gli Azzaccagarbugli, ma si vede chiaramente una imperdonabile ingratitudine nei confronti di un animale che, come la donna, ci ama immeritatamente.
Nell’immagine:
Fotografia di Carli Hermes.
( dalla rivista olandese Elegance, maggio 1988 )

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