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Stendi la mappa e butta la pasta

Alcune informazioni sono fondamentali per comprendersi. Ad esempio, se vi dicono che per apparecchiare o asciugarvi le mani, a casa vostra, serve una mappa, non dovete offendervi pensando di essere dei disordinati senza speranza, ma neppure inorgoglirvi credendo che vi si facciano complimenti per la metratura dei locali. Semplicemente vi stanno chiedendo una tovaglia, una salvietta o un asciugamano. La parola “mappa” infatti, deriva dal latino e in origine indicava proprio un tovagliolo o una salvietta che veniva posta accanto al piatto del commensale per asciugarsi le mani lavate nelle bacinelle. Spesso aveva anche la funzione di contenitore per portare via gli avanzi della cena e nell’antica Roma si arrivò a produrne di preziosissime, ricamate e decorate con immagini di cibi e vivande. Al tempo di Nerone il presidente dei giochi circensi o l’imperatore stesso davano il segnale dell’inizio delle corse gettando un panno nel circo: questo gesto era detto “mittere mappam “, cioè gettare la salvietta.
Le prime mappe, nel senso geografico del termine, nascono appunto come disegni tracciati su un panno di lino e si trovano già in uso presso gli antichi agronomi come rappresentazioni grafiche di vaste zone di terreno. Allo stesso modo venivano tracciati i confini delle prime terre conosciute su analoghe tele, denominate “mappa mundi”, da cui il nostro “mappamondo”.
Tutte le carte geografiche complesse realizzate nei secoli successivi sono le discendenti di questi “strofinacci” che potevano essere facilmente riposti nelle bisacce e trasportati con sé. In seguito mappe e planisferi sono stati tracciati sulla più preziosa pergamena, o su altre pelli conciate, sono stati anche ricamati come arazzi di notevoli dimensioni e mostrati come opere d’arte nei più bei palazzi rinascimentali. Più tardi ancora è stato compito della carta quello di riportare le forme e le dimensioni dei territori: carta sempre meno preziosa per mappe sempre più precise e dettagliate, fino ad arrivare agli attuali navigatori in cui strade, fiumi, montagne, città sfilano sotto i nostri occhi, mentre la mappa si trasforma in tempo reale seguendo la nostra posizione e accompagnando con efficientissima precisione il nostro viaggio.

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