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Si può fare!

E’ incominciato tutto la settimana prima di Pasqua,  in pratica perché credo che nella teoria era una idea che stava prendendo forma da tempo, nella mente del prof. Lorenzo Locati. Un equipaggio composto da quattro elementi alla guida di due mezzi carichi di aiuti consistenti in beni alimentari, sanitari e di conforto hanno effettuato un viaggio da Monza a Bab al Salam per consegnare di persona quanto era stato raccolto da volontari e da chi, in seguito a uno straordinario passaparola ha aderito all’iniziativa. Il viaggio è stato compiuto con successo, ma non è stata proprio una vacanza. La zona è coinvolta in guerra. In quattro si sono avvicendati materialmente alla guida ma molti sono stati in viaggio con loro “in remoto” affacciati dal finestrino virtuale di un gruppo Facebook che ha monitorato “l’impresa”. Il successo del viaggio e la solidarietà che ha scatenato sta producendo a macchia d’olio una serie di inziative sempre a beneficio del campo profughi in Siria, e dato che il punto di partenza è strettamente legato a una scuola d’arte e comunicazione si è aperto anche un contest che offre spazio alla creatività di chi vuole cimentarsi nella progettazione del logo “Un camper per” che rappresenterà il secondo viaggio. In più è in corso una raccolta fondi con una lotteria i cui premi sono in gran parte opere artistiche donate dagli insegnanti dell’ISA/LAS di Monza, estrazione 8 giugno durante la giornata di festa presso la sede della scuola in Villa Reale. Per meglio illustrare l’iniziativa aperta a chi voglia aderire, lascio la parola ai diretti protagonisti:

Si può fare!
Questo è in sintesi ciò che ci siamo detti al ritorno dal primo viaggio da Monza al campo profughi di Bab al Salam in Siria e ne siamo talmente convinti che stiamo già organizzando il secondo che sarà effettuato nel prossimo mese di luglio.
Non abbiamo voluto dimostrare il nostro eroismo o la nostra propensione al rischio ma al contrario provare che persone comuni con normali mezzi e senza appoggi in alto possono riuscire a fare cose che sembrano difficili.
Con un camper “maggiorenne” (immatricolato nel 1995) e un pulmino di poco più giovane abbiamo consegnato 15 quintali di aiuti composti da vestiario, medicinali, latte in polvere, giochi e materiale scolastico ai 14.000 profughi del campo schiacciato contro il confine turco. Con i soldi raccolti abbiamo potuto acquistare in Turchia 1600 pacchi di pannolini e latte in polvere.
Durante il viaggio abbiamo potuto contare sulla condivisione e sul supporto continuo di tutte quelle persone che ci hanno seguito dalla pagina Facebook “Pasqua in Siria: aiuti ai bambini dei campi profughi”. Questo non essere mai soli ci ha dato una carica enorme e ci ha fatto sentire con orgoglio la responsabilità verso tutti coloro che ci hanno donato materiale o soldi.
Quest’esperienza ci ha insegnato molto e ci ha fatto capire che fare del bene è facile e contagioso, basta decidersi.
Per il prossimo viaggio vorremmo contare ancora sull’aiuto di tutte quelle persone che credono sia possibile, anche in questi tempi difficili, pensare a chi è meno fortunato, a chi per la scelleratezza dei potenti ha perso tutto.
La nostra forza è raccogliere ciò che ci viene donato, partire e consegnare personalmente senza strutture inutili, intermediari e strani giri.
Per il prossimo viaggio raccoglieremo abiti per bambini, medicinali, latte in polvere e/o condensato, scatole di tonno, sardine, carne in scatola (no di maiale) e soldi coi quali comperare in Turchia quello che ci diranno essere una necessità.  Per questo abbiamo aperto una postepay dove è possibile caricare le vostre offerte (postepay n.4023 6006 3476 0559).
Il punto di raccolta è presso la Palestra Forti e Liberi viale Cesare Battisti 30 a Monza in orario scolastico. Potete chiedere informazioni alla mail uncamperper@libero.it o sulla pagina facebook “Pasqua in Syria. Aiuti ai bambini e alle bambine dei campi profughi”.
Lorenzo Locati


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