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Santi guaritori

Siamo abituati a considerare la religione cattolica una religione monoteista, ma forse non è del tutto vero. La quantità di Santi ai quali, almeno un tempo, ci si rivolgeva per richiedere protezione e grazie, apre uno squarcio su una tendenza al politeismo che risale a millenni or sono.
Molti santi sono ritenuti, dalla tradizione, capaci di proteggere da quelle stesse sventure di cui sono stati vittime nel martirio, secondo una tipica credenza popolare di tipo “magico”.
Vediamone alcuni.
S. Eustorgio, primo vescovo di Milano, che ebbe il cranio spaccato da un colpo d’ascia, guarisce il mal di capo.
Sant’ Agata, patrona di Catania, cui furono amputate le mammelle, cura le malattie del seno.
Santa Apollonia, cui furono strappati i denti viene invocata proprio per i mali ad essi collegati e, prima della moderna contaminazione anglosassone, ricopriva il ruolo di “fatina dei denti”
Questo vale anche per S. Biagio, specialista delle malattie della gola, per aver tolto una lisca di pesce dalla gola di un bambino che stava per soffocare o di Santa Lucia, cui furono cavati gli occhi, che divenne protettrice della vista.
Infine Cosma e Damiano, santi guaritori per eccellenza, corrispettivi cristiani di Castore e Polluce sono i divini gemelli risanatori di ogni male.

A volte invece la specializzazione del santo nasce da particolari avvenimenti.
Cosi S. Raimondo vescovo spagnolo, detto Nonnato (non-nato) per essere venuto alla luce con taglio cesareo dalla madre morta, è il protettore delle gestanti e dei neonati.
In certi casi l’incarico è attribuito semplicemente a causa di certe assonanze del nome.
Cosi S. Aureliano è preposto alla cura delle malattie delle orecchie perché il suo nome ricorda la parola latina “aures”, orecchie appunto.
Santa Liberata, ovviamente, secondo questa logica ricopre il ruolo di liberare da tutte le malattie.
Santa Fara, vergine badessa del VII sec, deve al suo nome la proprietà di rendere più acuta la vista (come un faro nella notte!).
E per lo stesso gioco fonetico in Francia S. Saturnino, detto Atourdy, cura le sindromi vertiginose, mentre Sant’Espedito protegge tutti coloro che hanno fretta di fare qualcosa e, a Napoli, è protettore dei ladri!

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