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Mémoires, sali d’argento e dagherrotipi

ABF|Scatola Chiara – Piccola Galleria per la Fotografia Storica e Contemporanea inaugura la personale dal titolo “MÉMOIRES sali d’argento e dagherrotipi” di Roberto Goffi a cura di Daniela Giordi, in occasione della quale sarà esposta l’ultima ricerca fotografica dell’autore, che propone come da sua consuetudine, materiali contemporanei prodotti secondo le modalità della fotografia analogica e delle origini.
La mostra si compone di due capitoli, il primo è formato da stampe realizzate con emulsione argentica alla gelatina, stesa su carta dalla mano del fotografo; la serie è ispirata alla raccolta Les Roses di Rainer Maria Rilke, le immagini sono imprigionate in fredde cornici in profilato in ferro e protette da un vetro, sul quale è stata inciso il testo di una lirica di Rilke nella versione originale francese.
Il secondo capitolo propone cinque dagherrotipi, piccoli gioielli fotografici, unica argentici su rame rivelati dai vapori di mercurio. La storia della fotografia è costellata da note immagini floreali, questi esemplari in dagherrotipia di Roberto Goffi rappresentano il giardino di famiglia della sua infanzia. Così a lato delle rose troviamo i fiori della memoria: la calla, la bignonia, l’iris, il soffione, racchiusi in oggetti personali riesumati, pronti per l’uso e destinati a nuova vita, figli della poetica del ready-made: una vecchia scatola in latta o piccoli cassetti in legno.
Guardando questi fiori il sentimento dal quale si è coinvolti è molto simile a quello che pervade al cospetto di alcuni versi poetici, una stratificazione di pensieri, considerazioni, sintesi, il tempo utile per limare e scegliere un termine. Goffi non è chirurgico bensì ermetico, quindi per dirla con Roland Barthes, chi guarda queste fotografie, lo spectator, nella fruizione e percezione deve impiegare del tempo, utilizzando il proprio patrimonio di nozioni, la propria sensibilità, attivando il sentimento di accoglienza dello spectrum, nel nostro caso i fiori argentici in mostra che l’autore ci porge, per poter essere pervasi dal punctum: qualcosa che ci attiri e leghi almeno per un attimo.
Citando le parole di Rilke suggerite dall’autore, ABF| Scatola Chiara vi invita a scoprire se “[…] in un attimo rarissimo di grazia” dalle letture poetiche di Roberto Goffi e dai suoi ricordi floreali “[…] si levi la prima parola di un verso.” (I quaderni di Malte Laurids Brigge, R.M. Rilke, 1910).
ABF|Scatola Chiara– via Amedeo Peyron 17/E – Torino
Inaugurazione 27 novembre 2013 ore 18,00 – 21,00
fino al 21 dicembre 2013
Orari mostra: dal martedì al sabato ore 16.00 | 19.00 e su appuntamento
giorno di chiusura al pubblico: domenica e lunedì

INVITO ABF 16

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