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Ma questo è un altro paio di maniche!

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I bottoni nacquero addirittura in epoca preistorica, ma fino al Medioevo il loro utilizzo rimase piuttosto raro, poiché per allacciare abiti e mantelli i nostri antenati sembravano preferire nastri, lacci, fermagli, spille e cinture.
Nell’alto Medioevo avremmo dovuto acquistare i bottoni nelle botteghe dei gioiellieri, erano infatti oggetti costosissimi, fatti di corallo, perle, pietre dure e metalli preziosi, tanto che venivano lasciati in eredità, costituivano un buon sostituto del denaro (soprattutto in viaggio) e apparivano nelle doti femminili.
Usati come ornamenti, anch’essi erano sottoposti ai rigori delle leggi suntuarie, che regolamentavano i beni di lusso e prevedevano multe per chi ostentava la propria ricchezza attraverso gli abiti.
In questo periodo i bottoni sono ancora oggetti che impreziosiscono i vestiti e di cui si sottovaluta la funzione pratica. Nel corso del XIV secolo invece si scopre la loro utilità ed iniziano ad essere prodotti con materiali più reperibili e meno costosi, come il rame, l’ottone o anche in semplice stoffa.
La vera scoperta è che i bottoni permettono una rivoluzione nel campo della moda: possono rendere gli abiti più attillati e seducenti, e soprattutto possono rendere attillate e staccabili le maniche. Ora può sembrarci una cosa ovvia, ma in realtà, in un’epoca in cui i poveri avevano un abito solo, ma anche i più abbienti dovevano investire parecchio reddito nelle preziose stoffe e nella realizzazione sartoriale dei propri capi di vestiario, poter cambiare la parte del vestito che si sporcava di più senza dover lavare tutto, era una vera comodità. Inoltre era possibile avere varie maniche di ricambio per lo stesso abito, vantaggio che risolveva il problema del logoramento della stoffa, soddisfacendo nel contempo la vanità dei nostri avi.
All’epoca le maniche erano infatti doppie: quelle della veste sotto, più semplice e leggera, e (quelle staccabili) della sopravveste, in genere di stoffa più ricca e di colore diverso dall’abito, e nel caso dei nobili, fatte di broccato d’oro e d’argento, foderate di pelliccia, ornate di ricami e di gioielli.
Non era raro che le dame ne donassero una al loro cavaliere perché fosse legata alla sua corazza, oppure che fossero oggetto di furto.
E non è un caso che proprio in epoca medioevale apparisse il detto: “È un altro paio di maniche” per dire: “questa, è tutta un’altra storia!”.

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