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L’Uno e il Tutto

Cosa potrebbero avere mai  in comune una regina solida e autorevole come Bianca di Castiglia (4 marzo 1188) e “l’amante del Duce”, Clara Petacci (28 febbraio 1912)? In apparenza nulla se non il fatto di appartenere allo stesso segno zodiacale, quello degli sfuggenti ed indefinibili Pesci. Lo Zodiaco pone i Pesci al dodicesimo posto nella sequenza, l’ultimo, quello in cui si presuppone che l’uomo, passato attraverso le precedenti undici fasi, balzi in una nuova vita, ricongiungendosi con la Divinità o salendo un gradino delle varie reincarnazioni o raggiungendo uno stadio evolutivo interiore più alto. Ma per compiere questo balzo è necessario avere una tensione al “dissolvimento”, alla fusione con qualcosa di più grande, una necessità di andare oltre il visibile e il quotidiano e, per finire, una grande fede nell’impossibile. Qui iniziamo a vedere che le due donne scelte per rappresentare questo segno, in  modi completamente diversi, sono accomunate proprio da questo, una profonda fede e dedizione: Bianca di Castiglia da una fede religiosa che caratterizzò ogni scelta politica e personale, Clara Petacci da una dedizione completa non a un dio vero e proprio, ma all’uomo più potente del suo paese, Benito Mussolini al fianco del quale rimase, coraggiosamente, fino all’ultimo tragico istante. L’accostamento può sembrare blasfemo, ma l’oggetto della fede pescina non conta; ciò che conta ai fini della comprensione astrologica, è la necessità di questo segno di avere come riferimento una divinità, vera o presunta, in cui annullarsi il più delle volte in senso figurato. Come la Petacci scelse Mussolini, Maria Vetsera scelse l’aspirante suicida Rodolfo d’Asburgo, e Giulietta Masina, in modo molto più sano e saggio, scelse Federico Fellini, ma vivendo sempre alla sua ombra e morendo poco dopo la scomparsa dell’amatissimo marito. Ora non dobbiamo pensare che i Pesci siano creature tragiche e cupe, anzi! Generalmente sono lievi, allegre, anche goderecce e spiritosissime, proprio per quel loro abitare uno spazio tra la realtà e un mondo alternativo capace di rivelare loro che le nostre preoccupazioni quotidiane sono assolutamente relative. La forza di questo segno zodiacale la vediamo ben espressa nella regina Bianca di Castiglia che, rimasta vedova in giovane età, seppur straniera e  madre di molti figli ancora piccoli, governò la Francia con grande fermezza espandendone i possedimenti e tenendo ben saldi i legami con la potentissima Chiesa cattolica. Estremamente rigida nelle scelte educative relative alla prole, fino ad interferire addirittura nel rapporto intimo di suo figlio Luigi IX, detto il Santo con la moglie Margherita, quando le responsabilità del regno passarono a Luigi, si ritirò in convento, si fece monaca cistercense e, seppure mai canonizzata, viene venerata come santa. Alla figura di Bianca di Castiglia è legato anche il mistero di un tesoro che la regina, durante le crociate in cui era impegnato Luigi IX, avrebbe nascosto a Rennes-les-Chateau, luogo che legherebbe a doppio filo la dinastia Merovingia (e i successivi re francesi), la morte di Cristo, la figura della Maddalena, i Templari e la ricerca del Santo Graal, come raccontato anche di recente da Dan Brown ne “Il Codice Da Vinci”.
Una curiosità: sotto il segno dei Pesci ricadono, simbolicamente, l’Astronomia e la Fisica;  ebbene, pare che la prima raffigurazione di un astrolabio, antichissimo strumento per misurare il tempo e le posizioni degli astri, appaia in Europa proprio nel Salterio di Bianca di Castiglia. In tempi più recenti ad esempio, due rappresentanti del segno dei Pesci, l’astronomo Galilei e il fisico Einstein, rivoluzionarono le conoscenze scientifiche dei loro contemporanei proprio grazie al fatto di essere gli unici disposti a credere nell’impossibile. Ma questa è un’altra storia…

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1 commento su “L’Uno e il Tutto”

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