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La sottile striscia (di pizzo) tra Carlo Magno e il can-can

La giarrettiera, oggi considerata uno strumento di seduzione tipicamente femminile, nasce come accessorio maschile.
La prima testimonianza, scritta, della sua esistenza è quella che ci rende nel IX secolo Eginardo, biografo di Carlo Magno, che la indica come sostegno preferito delle imperiali calze. A quei tempi la giarrettiera constava di semplici nastri annodati, ma costituiva un simbolo di grande distinzione poiché indossata solamente dall’alta nobiltà.
L’ultima traccia rimasta della giarrettiera maschile la troviamo oggi nel costume tradizionale scozzese: un nastro colorato annodato sopra il calzettone e coperto dal bordo elastico ripiegato, della calza stessa.
Nel XIII secolo la giarrettiera (legata all’altezza del garretto, come indica il termine) veniva già utilizzata sia dagli uomini (per fermare calze e calzoni) che dalle donne (per le calze), mentre solo dal XIV secolo diventa una prerogativa dell’abbigliamento femminile. Spesso ricamata con motti e  fissata sopra il ginocchio da ricche spille o fermagli, diviene presto un prodotto più da orafo che da tessitore o sarto.
All’epoca di Luigi XIV la moda maschile prevede ancora nastri di seta per fermare al ginocchio calze e braghe, mentre la giarrettiera femminile viene portata un po’ più in alto ed è allora che si inizia ad identificarla come mezzo di seduzione. Le nobildonne infatti in questo periodo iniziarono ad impreziosire le proprie giarrettiere con gioielli di ogni tipo, nastri colorati, ricami e vaporosi pizzi.
Ovviamente tanto lusso e bellezza non erano fatti per restare nascosti, infatti le giarrettiere dovevano essere due: la prima, più semplice in alto, teneva ferma la calza, mentre la seconda, appena più giù, veniva indossata per farne mostra.
All’epoca di Napoleone III, ne appare un nuovo tipo, elastica e con gancetti metallici regolabili, abbinata all’immancabile corsetto e resa celebre dal can can.
In pochi decenni però, entro la fine della prima guerra mondiale, il reggicalze prenderà il posto della giarrettiera e, dopo il secondo conflitto, le americanissime calze di nylon inizieranno a spopolare per poi lasciare spazio ai collant, sino a quel momento usati  solo nella danza classica e negli spettacoli di varietà, decretando così la fine dell’antico accessorio.

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