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Il “Trump-care” e l’Ordine Teutonico

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Tra le prime azioni a calendario del nuovo presidente degli Stati Uniti Trump, c’è stata l’abolizione dell’“Obama-Care”, la legge relativa all’assistenza pubblica sanitaria, che agli occhi di noi europei restava uno dei pochi passi avanti verso la civiltà, fatti dagli USA nell’ultimo secolo.
Spesso avere le radici affondate in un passato lontano, in cui il culto dell’efficienza era sconosciuto e l’industria delle armi consisteva in migliaia di piccoli fabbri, aiuta. Mai come in questo caso vediamo come la storia di un continente determini la mentalità dei suoi cittadini.
I primi ospedali in Europa nascono in epoca medievale su iniziativa religiosa, come enti caritatevoli con la missione di assistere proprio coloro che non potevano permettersi cure o un medico personale. Nel Medioevo vari ospedali e case di cura, annessi alle chiese e ai monasteri, erano sparsi in tutto il territorio e svolgevano varie attività: la loro missione era di accogliere, donare e curare. L’utenza era varia: pellegrini, viandanti, malati, orfani, anziani, vedove, e in generale, poveri.
Il personale era costituito da una serie di figure che andavano da frati e suore, fino ai “donati” quei laici volontari la cui vocazione assistenziale non era seguita dall’entrata in un ordine religioso. Questi donati, che dedicavano il loro tempo e le loro cure gratis, erano numerosi nelle strutture dedicate all’assistenza di pellegrini e crociati che viaggiavano lungo la via Francigena, o lungo il Cammino di Santiago. Dopo qualche tempo di attività iniziarono ad organizzarsi in veri e propri ordini ospedalieri, dotati di regole e norme interne, come l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, fondato dal Beato Gerardo nel 1099 (che divenne più tardi un ordine militare), o come il celebre Ordine Teutonico, fondato da alcuni cittadini tedeschi per i malati di Acca in Palestina nel 1190.
Per la cura dei malati di “fuoco di Sant’Antonio” nacquero, ad esempio, gli Ospedalieri laici di Sant’Antonio, che lenivano le ferite da herpes zoster con il grasso di maiale, da cui poi l’iconografia del Santo con il maialino.
La propensione alla carità che distingue l’assistenza sanitaria pubblica e gratuita europea, si ritrova anche nelle numerose figure di Santi e Beati laici (artigiani e mercanti che fondarono ospedali e finanziarono cure) e nella diffusione delle più svariate Confraternite dedicate all’assistenza dei poveri.
Questi ospedali, inizialmente piccoli edifici con poche stanze e un numero limitato di personale volontario, nel corso del tempo si specializzarono dando vita ai lebbrosari e ai lazzaretti, e si ingrandirono arrivando a dotarsi di corsie divise per varie malattie, stanze riservate al rettore, “pellegrinai” (reparti dedicati ai pellegrini), ambienti separati per uomini e donne, obitorio, dispense, depositi, granai, cucine, e sempre più spesso anche di medici specializzati.
A partire dal XV secolo una serie di riforme amministrative e architettoniche, iniziarono a trasformare le strutture ospedaliere religiose in istituzioni controllate dal potere pubblico e amministrate dal ceto dirigente locale, ma senza estrometterne la Chiesa, la cui presenza è testimoniata dal perdurare, fino al XX secolo in alcune strutture, dell’assistenza infermieristica da parte delle suore.

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