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Il potere logora chi non ce l’ha

Con questa famosa citazione di un ancor più famoso Capricorno inizia il ritratto del decimo Segno dello Zodiaco. Si potrebbe dire che il Capricorno, che si pone al “mezzogiorno” del cerchio dei Segni, incarni le caratteristiche “culminanti”, migliori, dell’essere uomo. In realtà questo è vero solo in parte poiché il Capricorno simboleggia il successo e la riuscita autonoma nel mondo materiale: tutto ciò che è spirituale verrà raggiunto solo dai due Segni successivi.
Il Capricorno è il Segno che racconta le modalità di raggiungimento della nostra autonomia dalla famiglia e, in particolare, del distacco dal  “materno”, legandosi indissolubilmente al “paterno” e al “patriarcale”. Spesso aspetti importanti in questo Segno rivelano una mancanza, un rifiuto o un’assenza della figura materna: così è nel caso di un celebre Capricorno, Molière, orfano di madre, grande commediografo che dipinse con intensa ironia molte figure maschili e femminili, ma che non scrisse mai ruoli materni. Dal punto di vista stagionale chi nasce sotto il segno del Capricorno deve immediatamente adattarsi, pena la sua sopravvivenza, a condizioni climatiche dure e ostili: freddo, gelo, mancanza di cibo. Questo si riflette a livello psicologico donando ai Capricorni una profonda resistenza, una forte diffidenza verso le emozioni e i sentimenti e un’immensa capacità di realizzazione pratica, accompagnata spesso da grandi ambizioni. Il Capricorno è dotato anche di un’ironia e autoironia non comuni, che gli vengono dall’osservazione delle debolezze umane e da un certo disprezzo che prova verso di esse. L’Arpagone di Molière è un ritratto spietato e astrologicamente impeccabile di tutti i difetti capricorniani: avarizia, cinismo, avidità, mancanza di sentimenti, ambizione, misantropia. Pare che lo stesso Molière interpretasse con grande successo questo suo personaggio!
Ovviamente, la resistenza e la razionalità fanno dei Capricorni dei formidabili realizzatori e delle persone su cui si può sempre contare, soprattutto nei momenti di difficoltà, poiché sono capaci di non perdersi d’animo e di mantenere il sangue freddo anche quando tutto intorno a loro sembra perduto. E’ così che spesso raggiungono risultati che per altri sarebbero impensabili. L’unica debolezza del Capricorno è quella per il potere. Sicuramente una tempra di questo genere è piuttosto evidente in un altro celebre Capricorno: Mao Tse-Tung, prima rivoluzionario capace di divenire nel giro di un anno il leader dei comunisti cinesi durante la Lunga Marcia, poi il “quattro volte Grande” che instaura, senza grandi scrupoli, un regime basato sul culto della personalità, controllando capillarmente la vita di ogni cittadino cinese.  E, sebbene nei manifesti rivoluzionari cinesi la figura femminile fosse da subito parificata a quella maschile e oggi in ambito lavorativo uomini e donne abbiano pari stipendio a parità di ruolo, constatiamo come il femminile e il “materno” subiscano l’oltraggio di una feroce selezione delle nascite e dell’abbandono dei neonati del sesso “sbagliato”.
Una piccola curiosità finale: la tradizione astrologica colloca da sempre il popolo ebreo, ispiratore del  monoteismo e della figura di un dio Padre, proprio sotto il segno del Capricorno.

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1 commento su “Il potere logora chi non ce l’ha”

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