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Icone zodiacali – Lo Scorpione

Icone zodiacali - Lo Scorpione - elaborazione ©Fototeca GIlardi

Maestro di luciombre lo Scorpione è, insieme al Toro, uno dei poli zodiacali dell’arte fotografica.
Simbolicamente legato a tutto ciò che è nascosto, l’appassionato di immagini scorpionico ama osservare in silenzio il mondo e le persone per cogliere, lui solo, ciò che resta inaccessibile a uno sguardo superficiale. Per lo Scorpione non c’è nulla che sia come appare, tutto cela un segreto, un tesoro nascosto, un lato oscuro. L’attenzione scorpionica è attirata dagli elementi dissacranti della società, dalla trasgressione, da quello che il mondo “normale” scarta ed esclude: i contenuti scandalosi, le situazioni shockanti, la morte, la distruzione. Fanatico delle immagini erotiche, quando non apertamente pornografiche, non cerca di intellettualizzarle o di disinnescarne il potenziale provocatorio, ma le realizza con divertita disinvoltura seguendo il condizionamento zodiacale che lo vuole associato simbolicamente ai genitali e alla riproduzione.
L’erotismo resta nello sguardo del fotografo Scorpione anche quando il soggetto ritratto non ha connotazioni sessuali e l’accoppiata Marte-Plutone che domina il segno, emerge in ogni scatto come una sensazione strisciante di incombente pericolo.
Le immagini realizzate da chi è dominato dallo Scorpione hanno un’altra caratteristica peculiare: sono spesso molto contrastate e piene di ombre, infatti l’ottavo Segno rappresenta simbolicamente l’oscurità che viene preferita alla luce e ai colori taurini, per veicolare scene dal forte impatto emotivo dove domina il bianco e nero. Sempre legati al concetto di ombra, anche gli antichi ritratti in silhouette possono essere compresi in ambito scorpionico.
Nonostante la loro temerarietà gli Scorpione diventano raramente reporter di guerra, ma riescono a cogliere più facilmente scatti densi di pathos, in situazioni quotidiane; amano l’informalità e rifuggono le situazioni e i soggetti banali, ma soprattutto sono maestri nel cogliere le ipocrisie della società e le sue dolorose contraddizioni.
Ferocemente ostili a farsi ritrarre, si sentono predatori in agguato dietro all’obbiettivo che insieme li nasconde e li munisce di uno strumento per fermare l’istante quando dentro di loro si fa spazio la sensazione del “mai più” (questo istante non tornerà mai più … questo paesaggio non sarà mai più così … non vedrò mai più uno sguardo come questo …) o quando la loro natura cupa viene sedotta da luoghi o da oggetti abbandonati.
Trasgressivo e provocatore il segno dello Scorpione, amante del rischio e dei misteri, spesso privo di scrupoli e attratto da tutto ciò che spezza le regole sociali, si può associare a un tipo particolare di fotografia, quella segnaletica criminale.
L’arte fotografica che si snoda sull’asse zodiacale Toro-Scorpione vede assegnare a quest’ultimo tutte le componenti “invisibili” del processo: dalla camera oscura al negativo fotografico.
Tra i fotografi Scorpione più celebri troviamo, infine, Helmut Newton, Robert Mappelthorpe e Robert Frank; il più famoso pittore del segno è, naturalmente, Pablo Picasso.

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