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Icone Zodiacali – L’Aquario

Fotografo in camera oscura sottopone una lastra al processo di sviluppo, XIX sec. elaborazione ©FototecaGilardi

Mentre la mia rubrica astrologica sul modo di produrre e fruire le immagini da parte dei diversi Segni zodiacali si avvia alla conclusione – mancano solo Aquario e Pesci – qualcuno si sarà già accorto che il testimone della rubrica astrologica del 2021 è passato nelle mani di un personaggio di un certo calibro … un tale Ando Gilardi … lo conoscete? Forte della sua passione per il paradosso e guidato dal noto umorismo dissacrante, nel centenario della sua nascita Ando – per la gioia di tutti noi che lo pensiamo con affetto e nostalgia infiniti – torna a far sentire la propria voce regalandoci ogni mese un astro-ritratto (totalmente inventato, ma genialmente verosimile) della figura dell’ARCHIVISTA fotografico, alla luce dello Zodiaco. Abbiamo già potuto gustare l’impietoso e cinico sguardo gilardiano sull’archiviazione di stampo “Aquario” con il post del 20 gennaio, ma tenetevi pronti per la prossima uscita!

Ed ora vediamo, con la penultima puntata delle “Icone Zodiacali”, cosa raccontano gli astri a proposito della passione dell’Aquario per le immagini.
Quarto membro del gruppo di segni coinvolti nella produzione di immagini, l’Aquario, insieme a Toro, Scorpione e Leone è quello che più di tutti comprende i risvolti tecnici della riproduzione fotografica.
Sperimentatore per indole, l’Aquario è anche un osservatore interessato al mondo e alle persone, ma sempre attento a non farsi coinvolgere da essi. L’appassionato di arte visiva aquariano sta spesso un passo indietro rispetto al soggetto che vuole ritrarre: lo studia come farebbe un freddo scienziato, evitando di essere coinvolto sentimentalmente da ciò che vede. Ama le forme astratte, gli inganni e le illusioni ottiche, ma soprattutto è appassionato da tutto ciò che è insolito, difficilmente il suo sguardo è banale e difficilmente sceglie di guardare in superficie: le distanze per lui sono fondamentali, sia quando decide di immortalare i micro dettagli della natura come fossero paesaggi e creature di altri mondi, sia quando si avventura nella riproduzione dei fenomeni celesti e astronomici che lo seducono irrimediabilmente, come tutto ciò che è “alieno”.
Da non dimenticare è anche l’insana passione aquariana per lo spettro di luce invisibile e per i fenomeni luminosi in genere, che i nativi del segno cercano di cogliere e riprodurre con accanimento e piglio creativo.
Oltre a una insopprimibile curiosità per le stranezze l’Aquario ha una vera passione per il capovolgimento di prospettiva sia in senso metaforico che fisico. Questo “capovolgimento”, momento essenziale della visione umana e della riproduzione fotografica, possiamo osservarlo nel naturale meccanismo di passaggio della luce attraverso il foro stenopeico, o attraverso la pupilla, quando la figura colpita dalla luce leonina viene proiettata sulla retina “a testa in giù” e scambiando destra e sinistra. L’Aquario presiede a questo momento “in negativo” doppiamente ribaltato: vede il mondo a testa in giù, è un sovvertitore di ordine, dipinge e fotografa fermandosi prima della fase taurina, prima del momento in cui si riporta l’immagine “in positivo” e nella posizione di partenza.
È chiaro che questo temperamento lo rende un artista originale e unico, ma soprattutto un fotografo “naturale”, basti pensare al fatto che nei primi apparecchi fotografici si era costretti proprio a una visione capovolta della scena da immortalare e il fotografo doveva allenarsi ad una prospettiva così innaturale che è facile supporre potesse essere più spontanea per chi possedeva elementi aquariani nel proprio oroscopo.
Nonostante l’indubbio talento nell’arte della fotografia raramente l’Aquario ne fa una professione, probabilmente per molte ragioni, non ultima la questione della libertà, che per il segno è centrale: quando una passione diventa un lavoro non si è più liberi di osservare il mondo con uno sguardo limpido, svincolato dalle esigenze materiali della vita. La visione dell’Aquario deve infatti rimanere costantemente una visione “ideale” o idealizzata, poiché il segno tende a non contaminarsi mai con le questioni terrene. L’unica concessione è quella di un’arte fotografica al servizio dell’umanità ed è così che la storia ci consegna un fotografo Aquario del calibro di Sebastião Salgado con le sue immagini piene di pathos, che riescono a dipingere ritratti sublimi e a denunciare, allo stesso tempo, le condizioni inumane in cui troppo spesso si trovano a vivere i nostri simili.

© riproduzione riservata

1 commento su “Icone Zodiacali – L’Aquario”

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