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I ❤ 90 Ando (piccolo omaggio astrologico)

Ando 90 piccolo omaggio astrologico

Dieci anni fa, quando incontrai Ando Gilardi nella sua casa di Ponzone, circondato dai suoi coloratissimi quadri, in una meravigliosa casa labirintica capace di attirare lo sguardo, ad ogni passo, su qualche stranezza, bellezza o schifezza trasformata in qualcosa di incredibilmente significativo, non avevo ancora idea di cosa fosse realmente il puro spirito dei Gemelli. Era lui la perfetta incarnazione del “folletto dello zodiaco”, l’inafferrabile Mercurio viaggiatore tra il Cielo, l’Inferno e la Terra di cui parlavano i miei seriosi manuali astrologici!

Rimasi incantata di fronte a questo imponente signore con la barba bianca, che rivelava in ogni suo gesto e in ogni sua parola di essere un impertinente ragazzino di 15 anni  con un’intelligenza fuori dal comune, un sense of humor irresistibile e pericolosamente provocatorio anche solo discorrendo del tempo! Conoscere Ando Gilardi, ascoltarlo, leggere i suoi scritti, vedere i suoi quadri e le sue fotografie, i reportages, seguirlo nei suoi racconti e nelle sue argomentazioni provoca un piacevole, inquietante, benefico shock mentale scatenato da quel “fulmen in cauda” che ti coglie impreparato mentre provi a far correre il cervello alla stessa velocità del suo, su strade impervie e sconosciute. Il più delle volte inciampi e cadi, rotolandoti dalle risate. Ridi di te, del mondo, di tutto, ma ti fa un po’ male il cuore perché il “fulmen” ha colpito nel segno.

Il Gemelli è un “cerebrale”, filtra tutto attraverso la mente, raffredda le emozioni per poterle tollerare e osservare meglio, perché il suo animo è lieve e non può vivere se non scambiando con l’esterno, con gli altri, ma gli umani, con  le loro azioni prevaricatrici, il loro istinto predatorio e con la fissa del primato, sono spesso fonte di sofferenza per uno spirito così “socievole”, capace di raccontare anche i peggiori drammi come se fossero una commedia, seppellendoli sotto una risata.
Il mondo e la realtà sono troppo prosaici, troppo “densi” per un segno d’aria come quello dei Gemelli che, simbolicamente, è associato alla comunicazione, alla rapidità, al divertimento e all’attività intellettuale. Questo segno diffida delle emozioni, incapaci di guidarlo nella desiderata decodifica della realtà e si affida, spesso ciecamente, al pensiero logico giocando con i concetti, i corpi e le parole, rivelando, a chi non vuole sapere, quanto i linguaggi possono ingannare orecchie e occhi poco attenti, divertendosi terribilmente nel rendere pubblici i vizi privati e nello svelare i trucchi sottesi alle più clamorose “bufale”.
Essendo un concentrato di energia nervosa, vulcani di idee, col cervello sempre in movimento, curiosi di ogni novità, spesso sono incapaci di soffermarsi troppo a lungo sulle cose, perché ne colgono l’essenza al volo e il divertimento che ne traggono passa presto. La fame di informazioni, la capacità di coglierle prima degli altri e di trasmetterle in modo originale è una caratteristica gemellare che riscontriamo in ogni passo della biografia e dell’attività di Ando Gilardi, così come la sua ironica e disincantata visione del mondo che presuppone la consapevolezza che un’unica Verità non esiste. La Verità è molteplice per il Gemelli che, non per niente, è il primo segno dello zodiaco che prende atto dell’esistenza dell’altro oltre a sé, e di altre verità oltre alla propria. Nonostante ciò il Gemelli resta un discreto esibizionista: ama essere circondato da un pubblico, magari ristretto, selezionato, intelligente, ma lo vuole conquistare e non pretende gratitudine per il solo fatto di esistere.

Appartengono a questo segno personaggi come Dante Alighieri, Ernesto Che Guevara, Linneo, Marilyn Monroe, Papa Pio X, Papa Pio XI, J.P. Sartre, John Fitzgerald Kennedy. Per sintetizzare in una sola immagine lo spirito gemellare, possiamo pensare alla Gran Bretagna di epoca vittoriana, moderna e allo stesso tempo fissata con curiose regole sociali, con il suo rito del tè delle cinque, il suo immenso progresso tecnologico nei trasporti e nelle comunicazioni, i circoli letterari, i romanzi a fascicoli, il giornalismo, le cronache mondane, i racconti dell’orrore. Secondo alcuni astrologi la Gran Bretagna appartiene proprio al segno dei Gemelli, così come la regina Vittoria , sovrana a soli 18 anni, che disegnò il primo sottomarino della flotta inglese, fece coniare il primo francobollo, diede vita alla prima Esposizione Internazionale, fece illuminare Londra con i primi lampioni a gas. Ma tutti i Gemelli, anche se  inglesi e “vittoriani”, mostrano un’altra grande passione, quella per il sesso che, pur stigmatizzato in pubblico (per ovvie ragioni storiche), anche allora era vissuto più che liberamente in privato, tanto che la stessa Vittoria , sollecitata a rispettare un periodo di astinenza dopo nove gravidanze, assai contrariata si rivolse al suo medico ribattendo: “Ma non vorrete che smetta di divertirmi a letto?!”

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