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Filo d’oro: 2012 fotografia e solidarietà

Ecco un assaggio in anteprima:  concentrate in un’unica immagine le pagine del calendario della Lega del Filo d’Oro, realizzato con fotografie donate da Raffaella Milandri: sono bellissimi scatti realizzati durante suoi viaggi in solitaria in Alaska, Tibet, Giappone, Botswana, ma ci sono anche alcune foto realizzate in Italia.  Il calendario in versione da tavolo e anche da parete verrà inserito nel catalogo regali di Natale.

Dice Raffaella: “Sono rimasta profondamente colpita dall’amore con cui i ragazzi della Lega del Filo d’Oro vengono seguiti passo passo, escogitando per loro nuove forme di comunicazione e restituendo il sorriso a chi vive in una coltre di buio e di silenzio. In molti si affaccendano ogni giorno per trovare forme più elaborate ed incisive di comunicazione. Al fine di conquistare voti elettorali, clienti, consensi, successo, denaro, c’è chi scalpella parole con efferata determinazione, calibra l’enfasi della voce, conia efficaci neologismi. Al fine di  guadagnarsi affetto, conforto, comprensione, approvazione e  riscuotere consolazione per il proprio ego, c’è chi invece si affanna alla ricerca di frasi simpatiche, inventa espressioni originali, escogita mimiche empatiche. Per scacciare la solitudine o per lenire un disagio interiore, ogni mezzo è lecito: tra le mura domestiche o in convivi amicali , nelle chat o in appuntamenti al buio, sul profilo di Facebook o su un blog. L’affanno di comunicare con il prossimo in genere non ha un reale impedimento: anzi più sono le attività ricreative, i social network , le occasioni festaiole, e più l’uomo del XXI° secolo pare disperdersi e poi racchiudersi in un muto urlo di dolorosa solitudine. Più cerca di parlare, di comunicare, di esternare il proprio pensiero e i propri sentimenti, e più l’uomo del XXI° secolo si rende conto che il prossimo, perso dietro sè stesso, non è capace  di ascoltare ed è teso nello spasimo di affermare il proprio io. Per i ragazzi della Lega del Filo d’Oro, invece, comunicare è un  problema reale e concreto: avvolti in una coltre di buio e di silenzio, i ragazzi sordociechi non vedono, non sentono e non parlano. La pulsione di comunicare all’esterno è forte e urgente, e il senso del tatto è una grande risorsa attraverso la quale gli operatori della Associazione strappano sorrisi e grida di gioia. Quello alla Lega del filo d’Oro è un viaggio diverso, in un mondo lontano da noi anni luce eppure vicino e coesistente: un altro piano dimensionale, un universo parallelo di silenzio e buio, di suoni ovattati e di ombre.”


La Lega del Filo d’Oro da oltre 45 anni è al fianco delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. E’ questa la Mission, un impegno costante che ha come finalità il miglioramento della qualità della vita delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, attuato attraverso:
La creazione di strutture specializzate; La formazione di operatori qualificati; Lo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione nel campo della sordocecità e della pluriminorazione psicosensoriale; La promozione di rapporti con enti, istituti, università italiane e straniere; La sensibilizzazione degli organismi competenti e dell’opinione pubblica nei confronti di questo tipo di disabilità. Tutte queste attività hanno bisogno del sostegno di tutti, ecco qualche indicazione su come sostenerle.

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