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Elementare Watson: il futuro è green fashion

Emma Watson smessi i panni di Hermione Granger (protagonista della saga di Harry Potter) ha deciso di indossare quelli ecologici della fashion designer, prima realizzando una linea “verde” per la People Tree, casa di moda inglese, ed ora per l’italianissima Alberta Ferretti. Fibre vegetali coltivate senza pesticidi e senza sfruttamento del lavoro, tessuti tinti senza usare sostanze tossiche, materiali riciclati creativamente, finalmente si fanno largo anche tra grandi stilisti e star del cinema. Dopo un decennio di duro lavoro di sensibilizzazione e diffusione della moda ecologica da parte di piccoli artigiani, volenterosi appassionati e circuiti commerciali virtuosi, il “green fashion” è divenuto appetibile anche per chi non muove ago se non fiutando introiti milionari e, se questo rimane comunque una grande conquista per l’ambiente, apre però interessanti riflessioni su chi sostiene i costi di questi importanti passi avanti, anzi di questi necessari e salutari passi indietro. Chissà mai che, col tempo, non si torni tutti nelle sartorie e presso moderne “eco-modiste” scegliendo di avere, al posto di cento abiti da cinque euro, cinque abiti da cento euro. Nel frattempo, per capire meglio l’universo della moda ecologica, dal 25 al 27 marzo si potrà visitare l’ormai nota fiera “Fà la cosa giusta” a Milano divertendoci a  realizzare qualcosa con le nostre mani in uno dei numerosi laboratori creativi sartoriali all’interno dello spazio Critical Fashion.

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