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CibAstri: Scorpione

Passionalità ed estremismo, lo Scorpione li porta anche in tavola.
La mancanza di schizzinosità ne fa un personaggio capace di assaggiare qualunque cibo senza fare una piega, dalla carne cruda alle cavallette fritte.
Ha senso del rischio quindi non è consigliabile sfidare uno Scorpione a battervi sulla quantità di peperoncino che siete in grado di ingurgitare: perdereste, anche perché questo segno in genere ama molto i cibi piccanti e speziati.
Non di rado è un cuoco sopraffino, capace di accostamenti audaci, che predilige porzioni piccole e ben cucinate. I suoi gusti si orientano verso le carni rosse, i crostacei, le salse piccanti, i vini forti e i liquori.
Come per tutti i segni d’acqua anche per lo Scorpione la componente emotiva dell’alimentazione è centrale, ma lui ne fa soprattutto una questione di “peccati di gola”.
Se volete un elenco dei cibi afrodisiaci, chiedete pure ad uno Scorpione. Vi elencherà gli effetti leggendari di ostriche e tartufi, ma anche di cavoli e polenta. Però non aspettatevi  che ci creda davvero: lo Scorpione è un dissacratore dalla formidabile intelligenza e sarebbe capace di farvi capitolare servendovi una minestrina in brodo nel modo giusto … l’afrodisiaco sarebbe lui.
Dominato da Plutone, archetipo del profondo e della trasformazione alchemica, ama cucinare come se preparasse pozioni in un antro: fumi, vapori, pentole che bollono piano piano, ma soprattutto “ingredienti segreti”, quelli che rendono tenerissimo il suo arrosto, croccantissimo il suo fritto, leggerissimi i suoi dolci (destinati agli ospiti: lo Scorpione fa volentieri a meno di dolci) e che rivelerà solo a chi dimostrerà di condividere la sua passione.
La figura letteraria del “detective”, tipicamente scorpionica, dà un’idea perfetta di cosa sia il cibo per  l’ottavo segno dello zodiaco. Basti pensare al legame del Commissario Montalbano con i piatti della sua terra, cucinati in modo semplice, povero e saporito, senza “fronzoli”, gustati spesso in solitudine e in silenzio, senza scocciatori chiacchieroni. Ma la stessa descrizione potrebbe adattarsi perfettamente al Maigret di Simenon, buongustaio all’antica affezionato al “coq au vin”, che non si fa mai mancare una birra o del “prunelle” nei bistrot parigini, con una cuoca eccellente per moglie.
All’altro estremo abbiamo Nero Wolfe, lui stesso cuoco, terribilmente snob e intollerante, alla continua ricerca della perfezione, che si dedica all’arte culinaria con un’ossessività pari a quella di un altro celebre detective: Pepe Carvalho.
Lo Scorpione insomma, ha bisogno di immergersi completamente anche nel cibo,  a volte per recuperare quelle radici familiari e territoriali che, per qualche motivo, ha reciso drasticamente; a volte solo perché per lui, una passione va vissuta fino alle sue estreme conseguenze.
Alimenti ed Erbe della salute
Le infiammazioni per lo Scorpione sono all’ordine del giorno, così come i disturbi a livello genitale e del sistema escretore. Utili in questi casi agnocasto, luppolo, margheritina, salvia, achillea (regolatori ormonali, per le donne ) e sequoia, uva ursina, ortica e semi di zucca (benefici per la prostata e per l’apparato genito-urinario, nell’uomo).
Particolarmente  disturbati da cure farmacologiche pesanti, gli Scorpioni dovrebbero mantenere il loro fisico libero da tossine assumendo con regolarità tisane di  fiori di sambuco.
La pianta talismano dello Scorpione è l’aglio, un vero e proprio antibiotico naturale che ha la proprietà di regolare la pressione e di essere un buon disinfettante intestinale.
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