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AstroSalute – L’Ariete

AstroSalute – Ariete, di Stefania Lucarelli ©Fototeca Gilardi

Che atteggiamento hanno i vari Segni di fronte alla salute, alla malattia e alla cura?
Diversi elementi simbolici concorrono a dare una risposta per ciascuno di noi.
Tuttavia i Segni zodiacali, in quanto modelli archetipici, rappresentano un atteggiamento caratteristico di fronte alla questione salute.
Ogni mese analizziamo un Segno per approfondire come vive e affronta la malattia, quali sono i suoi organi più forti e più fragili e come preferisce curarsi.

Se avete la propensione a sbattere e ferirvi la testa fin da piccoli, o ad avere forti emicranie e sinusiti, potete stare sicuri che nel vostro oroscopo il segno dell’Ariete è connesso alla salute.
O almeno il pianeta Marte, suo governatore, è in posizione significativa.

L’Ariete, primo segno del cerchio zodiacale, è il simbolo di ogni “inizio” e di ogni “iniziativa”.

Tutti lo conoscono come un tipo intraprendente, impulsivo, che tende a scaldarsi facilmente, ma più raramente si sottolinea il suo costante e inconscio atteggiamento difensivo.

L’Ariete è diffidente …è mosso dalla paura.

Non che sia un timoroso, anzi, va incontro al pericolo con fare sprezzante, ma ha ancora attivo il ricordo genetico di quando l’umanità era preda di un mondo ostile e primitivo.

Il suo temperamento è segnato da questa visione.
E anche l’astrologia conferma che la prima associazione anatomica dell’Ariete è proprio con il cervello rettiliano. Quello più arcaico, sede degli istinti connessi alla sopravvivenza.

Il simbolo grafico del Segno vede un montone che “carica” a testa bassa e già questo dice tutto su come l’Ariete affronta la vita.

L’azione arriva un attimo prima del ragionamento, la rabbia un attimo prima dell’ascolto, la soluzione un attimo prima dell’analisi.

Per questo di fronte alla malattia, al sangue, alle ferite, un Ariete tipico agisce senza riflettere.

Non si impressiona: il sangue è territorio di Marte, il governatore principale.

Un Ariete senza lesioni planetarie sul segno, non teme affatto la vista del sangue, anzi davanti alle proprie ferite si sente come un antico eroe.
Le disinfetta in modo approssimativo (forse) e torna a “fare”.

Ancora molto vicino all’amico Pesci mostra le cicatrici, ma solo per vantarsi, non per suscitare pena e sollecitudine.

Certo, la costituzione forte e resistente che riceve in dono dai suoi pianeti schematici (Marte-Sole-Plutone) aiuta parecchio.
Ma il suo fare sbrigativo e impaziente gli impedirebbe comunque di perdere troppo tempo nella prevenzione.

A meno che non veda nella lotta ai virus e ai batteri (invisibili e piccoli quindi troppo astratti per essere presi in considerazione) una guerra.
Ecco, la guerra!
Il detonatore psichico dell’Ariete.

Se si tratta di una guerra allora l’Ariete è in prima linea.

Basta descrivergli bene il nemico, specificare che tipo di “armamenti” utilizza, che strategie, ma soprattutto dirgli che si tratta di un nemico mortale e feroce.

A questo punto l’immaginario arietino è completo e il nostro guerriero zodiacale metterà in scena all’esterno, la stessa dinamica che i nostri anticorpi attuano all’interno.

Diventerà ossessivo e paranoico vedendo nemici ovunque fino a che non avrà la certezza di averli sterminati tutti.

La forza difensiva arietina è così potente che a volte passa il segno e, all’interno del corpo, innesca patologie autoimmuni.

Anche i suoi gesti di attacco o di reazione, bruschi e poco calibrati, spesso gli procurano ferite e fratture.

Ma se tutto va come deve andare, sterminati i nemici – reali o immaginari, visibili o invisibili – il nostro Ariete si spoglierà della mimetica e tornerà a rilassarsi.

Correndo rischi ovviamente, con gran piacere e soddisfazione.

© riproduzione riservata

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