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AstroSalute – L’Aquario

AstroSalute – L’Aquario, di Stefania Lucarelli ©Fototeca Gilardi

Eccoci al secondo appuntamento della rubrica astrologica 2022.
Quest’anno come sapete trattiamo di un argomento complesso, ma di stretta attualità.

Che atteggiamento hanno i vari Segni di fronte alla salute, alla malattia e alla cura?
Diversi elementi simbolici concorrono a dare una risposta negli oroscopi personali
.
Tuttavia i singoli Segni, in quanto archetipici, rappresentano un atteggiamento caratteristico di fronte alla questione salute.

Vediamo quindi che risposta “tipica” suggerisce l’Aquario, segno solitamente “super partes” e nemico degli affrontamenti diretti.

Dall’osservazione empirica è decisamente difficile trarre una risposta ben definita.
Nell’Aquario convivono pianeti che sembrano contraddirsi tra loro.

C’è il pavido Nettuno affiancato però dal resistente e stoico Saturno, ma soprattutto c’è Urano, signore delle “azioni opportune”.

A seconda che prevalgano, per diversi motivi, l’uno o l’altro dei pianeti che dominano questo archetipo, la risposta sarà diversa.

Così, nella realtà quotidiana, l’atteggiamento “aquariano” in campo sanitario e medico può rivelarsi imprevedibile, così come sono imprevedibili i soggetti appartenenti a questo Segno zodiacale.

Non di rado, se è Nettuno a guidarne le scelte, l’Aquario si rivela un occulto ipocondriaco.
Non meno fobico di un Pesci, senza però apparire tale.

Nell’Aquario infatti Saturno e Urano (più Plutone che resta dietro le quinte) operano per mascherare i veri motivi della risposta “efficientista” del segno.

L’Aquario ha poca energia vitale. È opposto al Segno dominante nel nostro Zodiaco (il Leone), quindi è portatore della consapevolezza che l’energia – umana e universale – non è infinita.

Questa informazione che l’Aquario porta nei suoi “geni astrologici” lo rende abile nello sfruttare a pieno le occasioni. Ciò allo scopo di utilizzare ogni volta il minimo di energia per ottenere il massimo risultato possibile.

Ma la consapevolezza che l’energia può finire da un momento all’altro è un fattore che nei soggetti aquariani genera un sotterraneo e continuo stress.

Il condizionamento zodiacale, inconscio, li guida infatti a credere che le loro “pile” possano improvvisamente esaurirsi. Il che facilmente fa pensare, se non alla morte, almeno alla perdita della salute.

Fan assoluti del rimedio “tecnico” , tanto quanto di medicina alternativa, gli Aquari non disdegnano, a quel punto, alcuna soluzione che venga dall’uomo e dal suo ingegno.

Anch’essi guidati dal principio di prevenzione saturnino, spesso accettano acriticamente qualunque farmaco o intervento che appaia “moderno”. Basta che sia innovativo e capace di rimediare agli inconvenienti della natura.

E più questa soluzione è avversata e contestata come “innaturale”, “sperimentale” o “sconosciuta”, più l’Aquario se ne fa difensore.

Segno ben poco appassionato di corpi e ben più attratto dallo spirito, sul versante dei rimedi medici ha però una predilezione per le cure incruente.

Fra un intervento chirurgico e un ciclo di trattamenti non invasivi, solitamente è incline a preferire il secondo.

L’alleanza fra Saturno-logica e Urano-tecnica avvicina l’atteggiamento di un Aquario a quello di un Capricorno nel gestire la sua salute in modo pratico.
Tuttavia la completa sovrapposizione tra i due segni invernali, sarebbe errata.

L’Aquario è infatti un “nettuniano” che aborrisce soluzioni mediche feroci o dolorose.

Inoltre è teso costantemente al raggiungimento di un aureo equilibrio.

A meno che non prevalga l’impazienza nel voler guarire velocemente (perché il timore ha preso il sopravvento) preferisce agire in modo morbido, sul lungo periodo.

Ed è così che, quando può, la sua migliore cura è semplicemente un regime di vita equilibrato.
Ha fede che riallineando le energie (fisiche, psichiche e spirituali), si possa raggiungere e mantenere uno stato di salute.

Possiamo così individuare due tipi di Aquario.

Uno appassionato di cure naturali, convinto che siamo “energia” e che lo stato di malattia sia un semplice squilibrio che va ripristinato mediante un approccio olistico, evitando di introdurre “veleni” nel corpo.

L’altro che invece non vede l’ora di sperimentare su di sé l’ultimo ritrovato della scienza. E di fronte ad azzardi medici come i trapianti intra specie, si immagina già “oltre l’umano”. Come un alieno un po’ uomo, un po’ animale e un po’ macchina.

La cosa più divertente è che, in un caso e nell’altro, un Aquario argomenterà sempre in modo fanatico sostenendo le buone ragioni della propria scelta.

Ma che ci creda veramente fino in fondo, non riusciremo mai a saperlo. Da un momento all’altro, il più convinto guru dei flussi energetici potrebbe convertirsi all’ultima invenzione della scienza medica.
E con la stessa convinzione con la quale praticava Yoga o si asteneva dai latticini, inizierebbe a sostenere l’utilità delle nanoparticelle nei processi di guarigione.

Un’ultima curiosità.

L’Aquario è il segno dei gerontologi, cioè dei medici che si occupano di invecchiamento.

I gerontologi, come sappiamo, studiano i modi per rendere la vita umana sana e autonoma, più a lungo possibile.

Ed è chiaro come ciò sia perfettamente in armonia con il principio base dell’indole aquariana: la gestione oculata ed equilibrata delle energie vitali.

© riproduzione riservata

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