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AstroSalute – I Gemelli

AstroSalute – Gemelli, di Stefania Lucarelli ©Fototeca Gilardi

Che atteggiamento hanno i vari Segni di fronte alla salute, alla malattia e alla cura?
Diversi elementi simbolici concorrono a dare una risposta per ciascuno di noi.
Tuttavia i Segni zodiacali, in quanto modelli archetipici, rappresentano un atteggiamento caratteristico di fronte alla questione salute.
Ogni mese analizziamo un Segno per approfondire come vive e affronta la malattia, quali sono i suoi organi più forti e più fragili e come preferisce curarsi.

Con il segno dei Gemelli la mente diventa protagonista.

Dominato dal pianeta Mercurio, simbolo di rapidità e acume, il soggetto gemellare non può fare a meno di viaggiare con la mente balzando da un pensiero all’altro.

Il Gemelli è infatti mosso dalla curiosità e dal bisogno di distrarsi, di divertirsi e, soprattutto, di conoscere.

Questo temperamento come si approccia al discorso “salute”?
Innanzitutto informandosi.

Il Gemelli legge tutto, ascolta tutto, spulcia le notizie, insegue gli ultimi aggiornamenti, ricorre a più fonti e le mette a confronto.

L’unico problema è che tende a scorrere troppo rapidamente le informazioni.

Ciò lo porta a cogliere al volo il nocciolo della questione, ma a trascurare spesso importanti conseguenze che necessitano di una visione più ampia e meditata.

Il Terzo Segno è infatti l’archetipo dell’istantaneità e dell’eterno presente.

Per questo, un soggetto dei Gemelli coglie più facilmente le ricadute immediate di un problema piuttosto che quelle sul lungo periodo.

Caratterialmente nervoso il Gemelli vive in un costante stato di ansia, leggera o pesante a seconda dei casi e dei momenti della vita.

È la sua natura “elettrica” che lo rende nervoso e a tratti nevrotico.

Un Gemelli non può fare a meno di fissarsi sui propri sintomi, ma raramente teme i mali del fisico.

Solitamente ha un corpo scattante e sano, giovanile anche in età avanzata, armonioso e spesso magro.

Le sue preoccupazioni non riguardano perciò la salute fisica, ma quasi sempre quella mentale.

Ha il costante timore di perdere la ragione, cioè l’elemento che costituisce la sua forza principale.

Se un Gemelli sente che la memoria vacilla, o che la sua mente si sta avvitando su un unico pensiero ossessivo, entra immediatamente in uno stato d’ansia.

A quel punto ha necessità di “uscire”.
Uscire di casa, uscire dalla famiglia, uscire dal lavoro, uscire dalla situazione contingente.
In poche parole “distrarsi”.

Deve confrontarsi, parlare con qualcuno di cui si fida o che può rassicurarlo riportandolo a terra, a contatto con il mondo materiale.

Il problema principale dei soggetti Gemelli è infatti la difficoltà a restare ancorati al corpo e ai fatti puri e semplici.

La loro mente spazia così tanto e così in fretta che spesso dimenticano che la vita si svolge su un piano materiale.

I tempi della vita quotidiana sono lenti e spesso gli eventi non seguono la logica stringente che un Gemelli immagina vivendo tutto a livello teorico.

Tornare a terra e rallentare è il primissimo “pronto soccorso” utile a un Gemelli in ansia.
Così come relativizzare e semplificare.

Associati anatomicamente ai polmoni – il nostro principale organo che “comunica e scambia” con l’esterno – soffrono spesso di disturbi della respirazione.
Tonsilliti, bronchiti, polmoniti, ma anche asma allergica se hanno un Marte importante.

Pur fragili di fronte ai virus respiratori, moltissimi Gemelli posti di fronte alla recente pandemia di Covid-19 hanno però reagito in modo inaspettato.

Rifiutando mascherine e lockdown, hanno puntato i piedi fino a negare in molti casi l’esistenza stessa della malattia.

AstroSalute – Gemelli
AstroSalute – Gemelli, di Stefania Lucarelli ©Fototeca Gilardi

Come mai così tanti Gemelli, direttamente associati alle patologie respiratorie, si sono ribellati al racconto sulla pandemia e alle soluzioni adottate per arginare il contagio?

Al di là delle riflessioni individuali sulle indubbie contraddizioni del “racconto globale”, ciò che può aver acceso la miccia di tanti Gemelli è stato il senso di soffocamento.

Le soluzioni basate sul “blocco totale” della vita, cioè della circolazione di persone – non delle merci – dei viaggi, della scuola in presenza, dei corsi, dello sport e del divertimento hanno colpito contemporaneamente tutte le simbologie del Segno.

In Gemelli ogni tipo di soluzione comporta movimento, scambio, varietà, comunicazione, umorismo, socialità.

Bloccare i viaggi, le attività del tempo libero, la frequentazione degli altri esseri umani, bloccare addirittura il respiro, per chi ha importanti valori Gemelli, significa morire.

Nessuno come un Gemelli soffre a tenere la bocca chiusa o coperta.

Nessuno come lui, dalla scimmiesca mimica facciale, si trova spaesato non potendo comunicare con l’intero volto, non potendo sorridere e ridere liberamente.

Non parliamo poi del fatto di non poter abbracciare gli altri, non potersi avvicinare, non poter fare un innocente aperitivo o una veloce corsa al parco.

Il minore apporto di ossigeno, cibo per i polmoni e per il cervello, per un Gemelli è insopportabile.

Anche non poter udire bene le parole di chi parla con la bocca coperta dalla mascherina, aumenta il già notevole nervosismo.

Questo tipo di insofferenza verso qualunque tipo di blocco, lentezza e incomunicabilità è in generale la base delle principali cause di malessere dei Gemelli.

Gli appartenenti al terzo Segno mal sopportano dover essere ricoverati in ospedale (cosa che invece un Cancro D.O.C. apprezza perché riposa).
Detestano le ingessature – le braccia gemellari spesso subiscono traumi – o dover restare in convalescenza senza poter fare vita sociale.

Gli ospedali non piacciono al Gemelli, soprattutto per il fatto di dover stare fermo in una stanza, oltre che per i lamenti continui da cui è circondato.

Ma in quest’ultimo caso riesce a risollevare l’umore generale tirando fuori la sua indole di animatore. D’altronde anche un ospedale è frequentato da umani, quindi può diventare una piccola comunità davanti alla quale esibirsi e con la quale “scambiare”.

Insomma il benessere per chi ha molti valori in Gemelli è legato alla dinamicità, al divertimento, alla possibilità di non annoiarsi e alla frequentazione dei propri simili.

Infine, lo spauracchio principale del Gemelli è quello di invecchiare. Per questi soggetti che restano adolescenti per tutta la vita, vedere i primi segni della vecchiaia è un vero trauma.

Rimediano istintivamente frequentando persone più giovani, restando aggiornati su ogni novità e spendendo interi capitali in prodotti cosmetici.

Cosa fa un Gemelli di fronte alla malattia in generale?
Come già detto, innanzitutto si informa da sé.

Va dal medico già preparato – o molto più spesso stressato e in panico – immaginando di avere la forma più rara associata a determinati sintomi.

Ama frequentare gli psicologi, parlare a lungo dei propri pensieri, delle proprie paure dipanando il gomitolo dei complessi ragionamenti che spesso lo incastrano.

Solitamente la terapia psicologica non fa altro che fissare l’angoscia gemellare, drammatizzandola e dandole una “giustificazione”, ma resta comunque una valvola di sfogo necessaria.

Segno associato alle orecchie, il Gemelli molto spesso soffre di acufeni, legati sia alla continua tensione muscolo-scheletrica che alla sensibilità uditiva.
Solitamente lavorando a livello psico-somatico sull’ascolto dei contenuti interni della psiche, gli acufeni gemellari trovano parziali risoluzioni.

Per vivere realmente in salute quindi, cosa dobbiamo fornire a un Gemelli?

Innanzitutto almeno un amico “semplificante”: un tipo con i piedi per terra o un fiducioso e sconsiderato fatalista.

Poi uno o due “corsi” di argomenti vari, non importa quali, basta che uniscano studio e socialità.

Inoltre deve potersi sempre muovere, fisicamente e mentalmente.

Deve avere molte occasioni per ridere e far ridere.

Infine: libri, libri, libri, libri … e film – o meglio qualche lunghissima serie a episodi – per evadere dal quotidiano.

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