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Manajetta

Lo chiamavano Manajetta Storia di un’impiccagione a Gaggiano e appunti sulla criminalità in Lombardia tra Sette e Ottocento Saggio a cura di Aurelio Citelli, pubblicato dall’Associazione culturale Barabàn ©Fototeca Gilardi

Si è tenuta a Gaggiano, luogo dove sono avvenuti i fatti nel XIX secolo, la presentazione del volume:
“Lo chiamavano Manajetta, Storia di un’impiccagione a Gaggiano e appunti sulla criminalità in Lombardia tra Sette e Ottocento” di Aurelio Citelli.
Insieme all’autore Aurelio Citelli erano presenti Paolo Migliavacca storico locale e Patrizia Piccini conservatrice della Fototeca Gilardi.

Gaggiano, 1833: una rapina a mano armata sulla strada per Milano si conclude con l’arresto di Carlo Bettoli, detto Manajetta, la sua condanna a morte decretata dal Giudizio statario della Provincia di Pavia e l’impiccagione sulla Vigevanese.
La vicenda, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e documenti d’archivio, permette di gettare uno sguardo sul tema della criminalità che ha imperversato in Lombardia tra Sette e Ottocento.
Nelle campagne l’insicurezza regnava ovunque: i viandanti venivano derubati, le carrozze assalite, le case razziate, gli osti truffati, le cascine incendiate. A occupare la scena, piccoli delinquenti, banditi e briganti le cui storie, almeno di quelli più famosi, sono rimaste, oltreché nelle sentenze, nella memoria popolare.

Grazie a tutti i numerosi intervenuti!

Informazioni per organizzare presentazioni del volume: Associazione Culturale Barabàn
info@baraban.it – tel. 338.7189841

Lo chiamavano Manajetta Storia di un’impiccagione a Gaggiano e appunti sulla criminalità in Lombardia tra Sette e Ottocento Saggio a cura di Aurelio Citelli, pubblicato dall’Associazione culturale Barabàn ©Fototeca Gilardi

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