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Manajetta a Gaggiano

Lo chiamavano Manajetta di Aurelio Citelli

Lo chiamavano Manajetta
Venerdì 24 giugno alle ore 21:15
Piazza Daccò a Gaggiano (MI)

In caso di pioggia l’evento si terrà in Municipio – Sala Consigliare, Via Roma 36

Per informazioni: info@baraban.it – t. 338 7189841

È la seconda presentazione del volume Lo chiamavano Manajetta. Storia di un’impiccagione a Gaggiano e appunti sulla criminalità in Lombardia fra Sette e Ottocento di Aurelio Citelli. Edito da Associazione Culturale Barabàn

La serata si svolgerà proprio a Gaggiano, il comune del milanese dove sono accaduti i fatti principali. Con l’autore Aurelio Citelli saranno presenti Paolo Migliavacca e Patrizia Piccini, cioè io.

È con molto piacere che porterò il mio contributo di “lettrice” all’incontro con il Manajetta a Gaggiano, ponendo alcune domande all’autore.

Mi piacerebbe scoprire con il pubblico presente la vicenda della nascita del libro. Poi anche il valore della narrazione degli episodi di storia locale, utili per comprendere meglio gli effetti concreti nella vita quotidiana degli eventi di storia “universale”.

Ci saranno anche Elena Piccini e Giuliano Grasso, a supporto della collaborazione di lunga data tra Fototeca Gilardi e Associazione Culturale Barabàn.

Chi vorrà incontrarci, partecipi alla serata.

scarica la locandina >>>>

il tema

Gaggiano, 1833: una rapina a mano armata sulla strada Postale per Milano si conclude con l’arresto di Carlo Bettoli, detto Manajetta, la sua condanna a morte e l’impiccagione sulla Vigevanese.
La vicenda, ricostruita attraverso fonti giornalistiche e documenti d’archivio, permette di gettare uno sguardo sul tema della criminalità che ha imperversato in Lombardia tra Sette e Ottocento.
Nelle campagne l’insicurezza regnava ovunque: sulle strade, nelle case, nelle cascine, nelle osterie. I viandanti venivano derubati, le carrozze assalite, le case razziate, gli osti truffati, le cascine prese d’assalto e incendiate.
A occupare la scena, una schiera di piccoli delinquenti, banditi e briganti le cui storie, almeno di quelli più famosi, sono rimaste, oltreché nelle sentenze, nella memoria popolare.

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