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Tutti a scuola!

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Eccoci pronti per ricominciare l’anno scolastico. Tutti. Genitori e insegnanti, nonni e bambini.
Come è sempre successo, c’è chi rimpiange le vacanze estive, chi maledice la pioggia che fa già capolino qui e là, chi invece assapora il profumo dei libri nuovi, che forse presto scomparirà insieme ai testi cartacei ormai soppiantati da quelli digitali. C’è chi inizia la scuola materna con il suo grembiulino a quadretti e la lacrimuccia in tasca, chi inizia la scuola elementare con il batticuore e la cartella che lo fa sembrare una formichina. C’è chi affronta la scuola media con i pensieri più ai compagni che a tutto il resto e chi ricomincia le superiori con uno sguardo al proprio incerto futuro. Certo c’è anche chi maledice “labuonascuola” e tutto ciò che comportano le periodiche riforme scolastiche che, dal dopoguerra, sembrano accanirsi su una situazione già precaria.
In ogni caso, qualunque stato d’animo accompagni studenti, professori e famiglie, l’inizio della scuola sembra scandire il vero “capodanno” della nostra società, la cui attività non è più dettata dai ritmi agricoli, ma da quelli cittadini e “sociali”. La malinconia che accompagna la fine dell’estate si mescola con l’eccitazione di ricominciare un nuovo ciclo, di rivedere persone conosciute e sconosciute, di tentare nuove strade e iniziative originali, perché alla fine pare che noi umani non siamo capaci di stare fermi a far niente, neppure quando potremmo rilassarci.
È vero o no che i buoni propositi estivi di metterci pancia all’aria sono immediatamente sfumati perché c’era quel bel posticino da visitare e quel bel ristorantino dove dovevamo andare da secoli? E quanti di voi hanno imbiancato la casa o svuotato il garage o abbellito il giardino e l’orto approfittando del tempo libero? Ammettiamolo: non siamo capaci di starcene tranquilli e chi di noi è capace, dopo un po’ si annoia e cerca guai. Quindi bentornati nel tran-tran quotidiano, buon anno scolastico ai ragazzi e ricordiamoci di celebrare l’equinozio d’autunno con tutti i crismi, perché ritualizzare è il modo perfetto per festeggiare il nostro nuovo “capodanno”.

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